AGI - Il posto migliore per nascondersi può essere dentro un quadro, accanto a una pianta o lungo una parete. A condizione di riuscire a copiarne colori, forme e ombre in maniera rapida e precisa. È questa l’idea alla base di “Meccha Chameleon”, il videogioco giapponese che ha trasformato il tradizionale nascondino in una gara di pittura e mimetizzazione digitale.
Lanciato su Steam il 10 giugno 2026, il gioco divide i partecipanti in due squadre: chi si nasconde e chi deve trovarlo. I primi ricevono un personaggio completamente bianco, simile a un manichino, e alcuni minuti per 'nasconderlo' dipingendone il corpo, cercando di riprodurre una parte dello scenario in cui viene collocato. Una volta terminato il lavoro bisogna scegliere una posa, rimanere immobili e sperare che gli avversari non si accorgano della presenza di una figura umana tra quadri, mobili e decorazioni.
This indie dev is making a hide-and-seek game where you literally paint your own body to blend into the environment
— Indie Game Joe (@IndieGameJoe) May 16, 2026
- Your artistic skills are key to survival
- Pose to blend in
- Up to 10 players in public or private matches
Would you play this? It's called MECCHA CHAMELEON. pic.twitter.com/pg3VrqwMG2
Non basta quindi trovare un angolo appartato. Per vincere servono occhio, senso della prospettiva e una certa abilità nel disegno. Bisogna riprodurre sul manichino le stesse sfumature cromatiche per avere più chance di successo. Una linea fuori posto o una tonalità leggermente diversa da quella dello sfondo possono tradire il giocatore e far scattare il classico "ti ho visto". Anche il travestimento più accurato, però, può fallire se il personaggio assume una posizione innaturale o viene osservato dall’angolazione sbagliata.
Il risultato è una versione creativa dei videogiochi del genere “Prop Hunt”, nei quali i partecipanti si trasformano normalmente in oggetti già presenti nell’ambiente. In “Meccha Chameleon”, invece, il camuffamento non viene scelto da un catalogo e non è generato automaticamente: deve essere realizzato direttamente dal giocatore con uno strumento che ricorda i semplici pennelli dei programmi di disegno.
Il nascondino moderno
Le strategie adottate dagli utenti sono molto diverse. Alcuni riproducono interi dipinti e si sistemano davanti alle cornici, cercando di diventare parte dell’opera. Altri copiano la texture di una parete o le venature del legno. C’è poi chi rinuncia alla precisione e punta sull’inganno, disegnando sul proprio corpo maniglie, occhi, scritte o altri elementi capaci di farlo apparire come un oggetto dello scenario, perfettamente calato nella scena riprodotta.
Il boom tra i social del gioco
Proprio gli errori, spesso più dei travestimenti riusciti, hanno contribuito alla popolarità del gioco. I video nei quali i cercatori passano più volte davanti a un personaggio nascosto in modo improbabile, oppure scoprono all’ultimo momento che una decorazione è in realtà un avversario, sono diventati materiale ideale per YouTube, TikTok e le dirette degli streamer.
La struttura è stata pensata anche per questo tipo di utilizzo. Le partite possono essere pubbliche o private e Steam consiglia un numero compreso tra due e dieci giocatori. Chi trasmette in diretta può inoltre creare stanze alle quali far partecipare il proprio pubblico.
Un piccolo gioco tra i colossi
Il titolo è pubblicato su Steam sotto il nome lemorion_1224 ed è stato realizzato da un piccolo team indipendente, nel quale figura anche lo sviluppatore Haganeiro. È disponibile, al momento, soltanto per Pc e ha un prezzo di listino internazionale di 5,99 dollari, molto inferiore a quello dei videogiochi prodotti dai grandi studi.
A meno di due mesi dall’uscita, ha raccolto decine di migliaia di recensioni sulla piattaforma, con una valutazione complessiva “molto positiva”. Il 5 luglio gli sviluppatori hanno annunciato di avere superato 15 milioni di copie vendute, comunicando nello stesso post anche la prima collaborazione del gioco con una celebrità giapponese. Il dato proviene direttamente dal team e non può essere verificato in modo indipendente, perché Valve non pubblica le cifre complete di vendita dei singoli titoli su Steam. È stato tuttavia ripreso come acquisito anche da Newzoo e dalla stampa internazionale specializzata.
La sorpresa riguarda anche i ricavi. Secondo il Game Performance Monitor di Newzoo, a giugno “Meccha Chameleon” è stato il secondo videogioco per Pc con i maggiori incassi, dietro soltanto a “Fortnite”, nei sei mercati analizzati: Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Francia, Spagna e Italia. Nello stesso campione ha debuttato al sesto posto nella classifica degli utenti attivi mensili su Pc.
Il successo mostra quanto un’idea semplice e immediatamente comprensibile possa competere con produzioni dotate di budget molto più elevati. Come era accaduto con “Among Us”, una parte decisiva della crescita non è arrivata dalla pubblicità tradizionale, ma dalle reazioni dei giocatori e dai contenuti condivisi online.