Per Aruba Cloud, la business unit di Aruba - cloud provider italiano leader nei servizi di data center, web hosting, e-mail, PEC e registrazione domini - il contesto del Mondiale di MotoE esprime perfettamente il connubio tra il mondo tecnologico e quello sportivo, entrambi impegnati nell’innovazione con un occhio di riguardo alla sostenibilità. Il cloud computing e le moto elettriche sono già oggi protagonisti nel quotidiano, ma si prevedono nei prossimi anni sviluppi capaci di rivoluzionare i rispettivi paradigmi nei campi dell'IT e della mobilità
Abbiamo fatto due chiacchiere con Massimo Bandinelli, marketing manager Aruba Cloud, a margine del weekend ai primi di giugno per il GP d’Italia del Motomondiale al Mugello, in Toscana.
Massimo, ci spiega qual è la sinergia tra MotoE e Cloud?
“L’Aruba Cloud MotoE Team rappresenta a tutti gli effetti la sinergia tra il mondo tecnologico e quello sportivo, entrambi accomunati dall’impegno per l’innovazione sostenibile. Quindi, sinergia tra tecnologia, sostenibilità ed energie alternative a quelle attuali in chiave di sostenibilità ambientale. L’elettrificazione dei motori rappresenta un futuro concreto per il settore della mobilità e il parallelo può essere fatto con il Cloud dove si stanno spostando sempre di più i servizi offerti dal settore dell’IT”.
Perché avete scelto di impegnarvi nella MotoE?
“Si tratta di una ‘mission critical’ per noi. Cioè di un’infrastruttura con specifiche esigenze operative, di performance, di sicurezza, affidabilità e qualità del servizio che devono restare tali in ogni condizione operativa. Da un punto puramente tecnologico: la MotoE è una categoria del Motomondiale di sperimentazione. Per noi di Aruba Cloud è un’opportunità per mettere alla prova i nostri servizi e testare nuove soluzioni che poi dalla pista passano ai clienti”.
Che sfida è per Aruba Cloud?
“È un ambiente tecnologicamente sfidante, perché la MotoE è esigente per quanto riguarda il trasferimento e la gestione dei dati. Tra pista e box non può esserci latenza o una banda per il trasferimento dei dati con dei cali di performance. Tutto deve essere gestito in tempo reale e con la miglior efficienza possibile”.
Parliamo allora di efficienza collegata alla sostenibilità: due temi in comune tra MotoE e Aruba Cloud.
“Certo, l’efficienza è tema caro per Aruba sia quando parliamo di Cloud che quando parliamo della nostra infrastruttura di datacenter. Partiamo dalle basi: tutto il mondo del Cloud si appoggia a datacenter. La nostra infrastruttura Cloud si basa sui nostri datacenter e siamo noi in prima persona, come Aruba, a gestirne l'efficienza. Quindi, negli anni, abbiamo progettato e realizzato data center in ottica di efficienza seguendo un approccio green-by-design, ossia localizzando - sin dalla fase di progettazione - aree in cui edificare che hanno a disposizione risorse naturali in loco da cui produrre energia pulita, utilizzando quindi energia da fonti rinnovabili.”.
Se parliamo di solo Cloud ci spiega come è efficiente?
“Il Cloud ha proprio dei suoi paradigmi che permettono di essere efficiente in maniera nativa. Si va dalla Governance con analisi dell’utilizzo delle risorse al pay per use, con accensione e spegnimento delle risorse a seconda della necessità. Ci sono anche dei sistemi di monitoraggio che permettono di controllare l'efficienza in tempo reale delle applicazioni. Ci sono pratiche come il green coding che studiano, all'interno del codice, come si può sviluppare la stessa applicazione con lo stesso output, ma in modo più efficiente da un punto di vista delle risorse. Ci sono poi i principi di multicloud, cioè quando hai un'applicazione distribuibile su più datacenter e puoi così andare a selezionare per alcuni ‘workload’ dei datacenter più efficienti, anche in tempo reale.
Cos’è il Cloud Edge, che vediamo citato nell’ambito della MotoE?
“Il Cloud Edge si usa quando abbiamo esigenze alte di latenza e trasferimento di mole di dati. In ambienti molto sfidanti da un punto di vista delle performance, come nell'ambito della MotoE, non puoi permetterti un rallentamento del trasferimento dati. Quindi la soluzione è creare un’infrastruttura Edge vicino a dove c’è bisogno: quindi un datacenter di prossimità. Come aiuta la MotoE? è sempre connessa sia prima che dopo la gara tra prove e post per la telemetria. A noi aiuta perché è un caso d'uso molto specifico di grande qualità che si applica in altri contesti”.
Cosa l’ha colpita vivendo l’atmosfera ai box della MotoE?
“Rimango estasiato dal lavoro in team e dalla collaborazione ai box durante le gare della MotoE. Tutti hanno una sincronia perfetta nel muoversi e lavorare insieme, sono come ingranaggi che si azionano allo stesso tempo. Ed è un lavoro di squadra molto simile a come lavoriamo noi in Aruba Cloud non solo tra colleghi, ma anche con i nostri clienti. Facciamo squadra insieme per generare valore ed efficienza”.
Cosa nota avere in comune il mondo delle corse con quello IT?
“Intorno ai motori, nel nostro caso soprattutto nell’ambito della MotoE, vediamo tanta passione da parte degli spettatori e tifosi ma anche tanta competenza. Mi ricorda molto il mondo dell’IT, dove la passione si trasmette nei gruppi di lavoro attraverso la competenza e con la vicinanza. Questo permette di creare delle community, che è un obiettivo anche per noi molto importante. Perché permette di andare oltre i singoli appuntamenti e coltivare connessioni fondamentali per fare innovazione”.
Sia la MotoE che il Cloud sono settori che mirano all’efficienza energetica e alla riduzione delle emissioni. Il cloud, grazie alla virtualizzazione delle risorse computazionali, offre un’infrastruttura più efficiente e meno impattante sull’ambiente. Allo stesso modo, la MotoE funge da laboratorio per lo sviluppo di tecnologie sostenibili che potrebbero essere adottate anche nelle moto stradali, contribuendo alla decarbonizzazione.
Il Mondiale della MotoE rappresenta per Aruba Cloud un ambito perfetto di sperimentazione, perché il team Aruba Cloud MotoE necessita di una connessione al Cloud sia in Edge, quindi presso i circuiti come in occasione del GP d'Italia al Mugello, ma anche in remoto durante il pre, la gara e il post. Si genera così innovazione nell’ambito IT, che poi viene portata fuori dal contesto sportivo e si aggiunge ai servizi per i clienti di Aruba. Il tutto in chiave di maggiore efficienza e maggiore sostenibilità.
Scopri di più sull’impegno di Aruba Cloud nella MotoE. Clicca
I contenuti di questo articolo sono prodotti dallo sponsor in collaborazione con Agi