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Il problema dell'eye-tracking nel Metaverso

Il problema dell'eye-tracking nel Metaverso

Il sito specialistico Gizmodo racconta della possibilità da parte di Meta di usare il tracciamento degli per capire quale saranno le pubblicità più viste dalle persone che useranno la realtà virtuale

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Metaverso

AGI - Nel Metaverso che verrà Meta potrebbe usare il tracciamento degli occhi per capire quali pubblicità vengono guardate. Così da mostrarne altre simili. Come segnalato da Gizmodo, Meta ha aggiornato la sua policy sulla privacy per includere una voce chiamata "Informativa sulla privacy per il monitoraggio degli occhi”. 

La società di Mark Zuckerberg sostiene che se accetti di condividere questi dati aggiuntivi, Meta utilizzerà l'eye-tracking e "per aiutare Meta a personalizzare le tue esperienze e migliorare Meta Quest".

L’aggiornamento della policy segue di qualche giorno la presentazione di Meta Quest Pro, il visore di realtà mista che negli obiettivi della società di Palo Alto dovrebbe essere utilizzato in ambienti di lavoro del Metaverso. Certo, nell’aggiornamento della privacy non c'è nulla che indichi esplicitamente che Meta utilizzerà le informazioni per fornire annunci ai propri utenti. 

Tuttavia, la parte "personalizzazione delle tue esperienze" è spesso un gergo utilizzato per fare riferimento ad annunci mirati. In un’intervista al Financial Times di inizio 2022, il Vice President of Global Affairs and Communications, Nick Clegg, ha dichiarato che l'eye-tracking potrebbe essere utilizzato "per capire se le persone interagiscono con una pubblicità o meno".

Quest Pro non informerà solo Meta su ciò che a cui dici di essere interessato: monitorare occhi e viso darà all'azienda una visione senza precedenti delle emozioni. Il quadro non è limitato nemmeno al solo eye-tracking. 

Meta sta lavorando sul tracciamento di tutto il corpo, in modo che gli avatar possano imitare tutti i  movimenti in modo più accurato. Con questa quantità di informazioni, potrebbe potenzialmente fornire a Meta livelli di dati senza precedenti che potrebbero essere utilizzati per offrire annunci.