Facebook chiude il sistema di riconoscimento facciale degli utenti

Facebook chiude il sistema di riconoscimento facciale degli utenti

Lo ha annunciato la società in una nota ufficiale diffusa sul blog della holding Meta: "Le autorità di regolamentazione sono ancora intente a fornire un chiaro sistema di regole che disciplinano il suo utilizzo". Addio alla funzione introdotta dal social nel 2010

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©  (Afp) -  Mark Zuckerberg
 

AGI - Facebook nelle prossime settimane chiuderà il proprio sistema di riconoscimento facciale che identifica automaticamente gli utenti in foto e video. Lo ha annunciato la società in una nota ufficiale diffusa sul blog della holding Meta.

Nella nota, Jerome Pesenti, vice presidente della divisione Intelligenza artificiale di Facebook cita le crescenti preoccupazioni della società circa l'uso di questa tecnologia. "Le autorità di regolamentazione sono ancora intente a fornire un chiaro sistema di regole che disciplinano il suo utilizzo", scrive Pesenti, "e in questa incertezza crediamo che limitare l'uso del riconoscimento facciale a una serie limitata di casi sia appropriato".

La decisione mette fine quindi a una funzione che è stata introdotta nel dicembre 2010 per consentire agli utenti di Facebook di abbreviare il tempo necessario a 'taggare' le persone presenti in una foto. Il software di riconoscimento facciale identificava automaticamente le persone che apparivano negli album di foto degli utenti e suggeriva agli utenti di 'taggarle' tutte con un clic, collegando i loro account all'immagine.

Questo software ha comunque consentito a Facebook di costruire uno dei più grandi archivi di foto digitali del mondo, in parte proprio grazie a questo software. La tecnologia di riconoscimento facciale, che negli ultimi 15 anni è migliorata tantissimo per precisione e pervasività, è da sempre al centro del dibattito pubblico per le sue implicazioni sulla privacy delle persone e per la possibilità che dà ai governi e alle forze dell'ordine di poter utilizzare questi archivi per fini che possono violare i diritti umani.