Roma - L'innovazione nel settore edilizio e' al centro del rapporto curato da Legambiente e presentato oggi a Ecomondo, la ventesima fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile, in corso a Rimini. Il rapporto propone un'analisi dettagliata delle innovazioni piu' interessanti sul fronte dei materiali e delle tecniche costruttive, attraverso schede di materiali e cantieri, inquadrate anche alla luce delle scelte europee e nazionali in materia di economia circolare e di efficienza energetica. "I 100 materiali, le innovazioni nei territori e nei cantieri, ma anche le recenti modifiche normative - ha detto Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - raccontano di un settore delle costruzioni in profondo cambiamento, spinto da innovazioni tecnologiche e progettuali che mirano a garantire edifici sicuri e prestazioni energetiche e ambientali certificate nel ciclo di vita dei materiali e degli edifici. Perche' questa prospettiva prenda davvero piede in Italia producendo risultati diffusi e vantaggi generali occorrono politiche che accompagnino questa prospettiva con scelte chiare, che aiutino a superare le barriere tecniche e giuridiche, ma anche di informazione". Nelle 100 schede si trovano tecnologie che permettono di trasformare un problema - ad esempio i rifiuti derivati dalle demolizioni, un tema di proporzioni enormi nel centro Italia dopo i terremoti di questi mesi - in una risorsa, attraverso una trasformazione in mattoni. Oppure materiali compositi che utilizzano materie naturali con prestazioni certificate attraverso il recupero di usi e competenze antiche. Ma anche sistemi pensati per migliorare le prestazioni antisismiche nella riqualificazione del patrimonio edilizio o per raggiungere standard energetici e ambientali elevati. (AGI)