(AGI) - Roma, 19 mag. - Presentato questa mattina al 'Nobile Collegio Chimico Farmaceutico' a Roma il secondo Bilancio Sociale delle farmacie italiane. Lo studio e' stato condotto in collaborazione con il Centro Studi Sintesi - Cgia di Mestre. Alla presentazione ha partecipato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Il Bilancio Sociale e' lo strumento attraverso il quale la farmacia italiana comunica all'esterno e alle istituzioni la panoramica completa della propria attivita', non limitata solamente agli aspetti di natura patrimoniale ed economico-finanziaria, ma soprattutto del complesso delle iniziative portate a termine o intraprese per il tessuto sociale. Per quanto concerne i ricavi e' emerso che "nel 2014 il sistema delle farmacie italiane ha fatto registrare ricavi stimati in 18,7 miliardi di euro. Ma come cambiano, all'aumentare della dimensione della farmacia, il peso del margine operativo lordo sui ricavi e il reddito di impresa? Lo studio ha rilevato che maggiori sono le dimensioni della farmacia, minori sono sia il peso del margine operativo lordo sui ricavi, sia il peso del reddito di impresa. Se per quest'ultimo parametro si calcola un'incidenza del 14,6% dei ricavi totali nel caso delle farmacie piu' piccole, si scende infatti all'8,2% per le strutture con piu' di 4 addetti. Ribaltando il ragionamento, si e' visto che i punti vendita che nel 2014 hanno realizzato non piu' di 1 milione di euro possono contare mediamente su un reddito d'impresa che assorbe l'11,3% dei ricavi totali; mentre si scende ad una media del 7,8% nelle farmacie con fatturato oltre i 2 milioni di euro. L'insieme di questi dati indica un elemento chiave legato alle dimensioni e al fatturato delle farmacia: piu' grandi sono in termini di addetti, di dimensioni e di fatturato, maggiore e' l'investimento delle farmacie nel personale. Di conseguenza, minori risultano le percentuali di reddito d'impresa sui ricavi totali".
La ricerca ha anche valutato l'impatto della crisi sulle farmacie. "L'unica nota positiva - e' stato spiegato -, in questo senso, e' che le farmacie rappresentano un sistema che tiene dal punto di vista occupazionale con un numero di addetti ancora in crescita. Meno positivo, invece, l'andamento dei bilanci. Il complesso delle farmacie non ha infatti ancora recuperato i livelli dei ricavi di vendita del 2008, anche se una lieve ripresa si puo' rilevare rispetto al 2012. Un confronto diretto tra i risultati dei bilanci della farmacia media del 2014 e del 2008, anno ante-crisi, mostra come le difficolta' si siano rese piu' evidenti a partire dal 2011. Si rileva tuttavia un lieve miglioramento nel 2014, sia in termini di incremento nel reddito d'impresa, sia in termini di contenimento nella flessione dei ricavi. Sempre in riferimento alla crisi, si puo' notare come anche in questo ambito sia rilevante la dimensione della farmacia. Per il sistema farmacia, la crisi si e' resa piu' evidente a partire dal 2011 ed e' risultata in generale piu' pesante al diminuire del numero di addetti occupati, ossia per le farmacie piu' piccole. La ricerca evidenza infatti come siano le piccole farmacie ad aver subito il piu' forte taglio dei ricavi nei sei anni della crisi (-15,4%). Per contro, all'aumentare della dimensione dell'attivita', si riduce la perdita di fatturato per arrivare al -1,2% dei ricavi nelle farmacie con oltre 4 addetti. Dal punto di vista della redditivita', la perdita risulta attorno al 10,5% per le farmacie fino a 4 addetti; oltre questa soglia, la perdita di reddittivita' risulta quasi dimezzata (-5,6%).
Riassumendo questi dati, si evidenzia che al crescere delle dimensioni delle farmacie, se da un lato risultano minori le percentuali del reddito d'impresa sui ricavi, dall'altro lato le farmacie di grandi dimensioni hanno sopportato meglio il peso della crisi". Vi sono anche differenze territoriali, infatti e' emerso che "le farmacie dell'area meridionale e insulare risultano essere le piu' piccole sia per numero di addetti e dipendenti, sia per superficie occupata. Cio' appare evidente anche dalle voci di bilancio. Le farmacie piu' redditizie sembrano essere quelle localizzate nel nord-est del Paese con un reddito d'impresa che nel 2014 risulta pari al 10,2% dei ricavi. Un'ulteriore differenza territoriale la si puo' riscontrare nel numero di dipendenti per farmacia e nel trend riguardante l'occupazione. Il sud si e' infatti rilevato l'unica area in cui il ridimensionamento dell'occupazione ha interessato anche il sistema farmacia. Il numero dei dipendenti in farmacia e' cresciuto in ogni altra area (+ 10.9% nord-ovest; + 8,6% nord-est; + 7,9% centro), mentre nell'area sud-isole si e' registrato un lieve calo (-0,2%)". (AGI)
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