Roma - Johnny Matheny, di professione panettiere, nel 2008 perse il braccio sinistro a causa di un tumore. L'uomo trovo però subito un nuovo scopo per la sua vita accettando di sottoporsi a una serie di operazioni chirurgiche sperimentali che, modificando la struttura dei suoi nervi e dei suoi muscoli, avrebbero reso il suo corpo compatibile con l'installazione di un braccio meccanico controllato col pensiero e direttamente collegato al suo scheletro.
Dopo essersi prestato per anni agli esperimenti bionici più complessi e innovativi, Matheny è oggi il primo uomo a utilizzare una protesi che fino a non troppi anni fa era materiale per libri di fantascienza. Il Modular Prosthetic Limb, sviluppato dall'Applied Physics Laboratory della Johns Hopkins University, nel Maryland, è stato collegato direttamente all'omero di Matheny attraverso un processo definito "osseointegrazione", che consente un'inedita connessione tra il sistema nervoso centrale dell'uomo e il braccio meccanico, che ora può muovere letteralmente con la sua mente, controllando persino i movimenti delle sue dite. "Aiutare altre persone nella mia condizione: questo è il mio più grande compenso", ha raccontato il sessantenne americano alla stampa. Nel video vediamo Matheny mostrarci le funzionalità di un prototipo che, una volta sviluppato per il mercato, potrebbe rivoluzionare la vita di tanti sventurati.(AGI)