(AGI) - Gerusalemme, 19 ago. - Testare su se' stessi unpotenziale 'vaccino' contro le radiazioni nucleari, assumendogiornalmente piccole quantita' di perossido di idrogeno perinsegnare al sistema immunitario a riconoscere l'attacco e acombatterlo. E' l'esperimento, secondo alcuni pericoloso, chesta portando avanti una scienziata israeliana, Brenda Laster,ex direttore del laboratorio di radiologia al dipartimento diingegneria nucleare alla Ben Gurion University nel Negev,ripresa dal Times of Israel. L'esperta e' convinta che ingerirepiccole dosi di perossido di idrogeno, la sostanza che vieneprodotta dal corpo in quantita' letali quando si viene espostiad alte dosi di radiazioni, posso insegnare al corpo comerispondere nel caso di un attacco piu' forte. L'esperta, ormai in pensione, insieme alla sua assistente dilaboratorio, Carol Isaacson, ha registrato "una rispostaimmunitaria" nei topi tre settimane dopo aver somministratoloro una soluzione di periossido di idrogeno al postodell'acqua. Parallelamente, ha deciso di portare avanti su se'stessa il medesimo esperimento per provarne la validita'. Unateoria che non ha convinto la comunita' scientifica. "Sembrafolle", ha affermato l direttore del dipartimento di Oncologiadello Sheba Medical Center, convinto che anche l'esposizione aun "basso livello di radiazioni" puo' essere "pericoloso". "Nonpenso che ci sia nessun fondamento scientifico" nella sua tesi,ha sostenuto. Sulla questione medica, Uzi Evan, professoreemerito alla Tel Aviv University, preferisce non entrare, ma e'tuttavia concorde che "il modello attuale per calcolare ilrischio di radiazioni e' superato" e i dati raccolti dopo lecatastrofi di Chernobyl e Fukushima hanno dimostrato che il"pericolo da una bassa esposizione e' probabilmentesovrastimato". (AGI) .