(AGI) - Torino, 31 mar. - E' un Museo Egizio completamenterinnovato quello che si e' inaugurato oggi a Torino. Domanil'apertura al pubblico. Nonostante il cantiere, da 50 milionidi euro, uno dei piu' grandi d'Europa, il museo nei cinque annidi lavori di ristrutturazione non ha mai chiuso al pubblico.Nel 2014 le presenze sono state 567.688. Numero che haconsentito all'Egizio di essere tra i primi 10 musei piu'visitati d'Italia e fra i primi 100 al mondo. "L'inaugurazionedell'Egizio, strategicamente in anticipo di un mese rispettoall'apertura dell'Expo - ha spiegato la presidente EvelinaChristillin - e' un segnale di quanto il Museo vogliarappresentare un punto di attrazione per tutti i turisti chevisiteranno l'Italia, il Piemonte e Torino nell'ambitodell'esposizione universale". Il percorso museale, su progettoscientifico elaborato dal direttore Christian Greco e da ottocuratori con differenti specializzazioni, si sviluppacronologicamente e si articola in quattro piani di visitacoprendo un arco temporale che va dal 4000 a.C. al 700 d.C. Laduplice natura delle collezioni torinesi, in parte antiquarie ein parte archeologiche, e' raccontata dalle sale sulla storiadel Museo. Tra le molte novita', da segnalare un'area tematicadi grande impatto, la Galleria dei Sarcofagi, che ospita alsecondo piano alcuni fra i piu' bei sarcofagi del Terzo PeriodoIntermedio e dell'epoca tarda (1100 - 600 a. C) molti dei qualirestaurati presso il Centro di Restauro della Venaria Reale conil contributo de Gli Scarabei, associazione dei sostenitori delMuseo Egizio. Per il pubblico sara' come vivere un viaggio neltempo: la visita si conclude al piano terra fra le statuemonumentali, nelle sale allestite dallo scenografo DanteFerretti. Ferretti e' anche autore del "Percorso Nilotico" cheaccompagna il pubblico nella salita, con le scale mobili, allesale espositive dal primo al terzo piano. "Il nostro scopo - hacommentato Greco - e' soddisfare non solo gli appassionati diegittologia o i visitatori che fruiscono il Museo a livellodidattico, ma anche quel vasto pubblico che e' incuriosito eattirato dal mondo delle antichita'". (AGI) .