(AGI) - Torino, 27 ott. - Comune di Torino, Regione Piemonte,Politecnico, Universita' e la Compagnia di San Paolo, incollaborazione con altri stakeholder nazionali, intendono darevita, nel capoluogo piemontese, con un investimento iniziale dicirca 20 milioni di euro, a un Energy Center, un luogo in cuila ricerca, la produzione e le utilities "possano incontrarsiper promuovere interessi comuni". E' quanto e' statoannunciato, oggi, a Torino, nel corso del seminario "Il NetworkEuropeo ESEP-N e l'Energy Center di Torino?, promosso dallaCompagnia di San Paolo e da Italiadecide, associazione per laqualita' delle politiche pubbliche.L'Energy Center di Torino, nell'intenzione dei promotori,dovra' diventare "un riferimento per l'aggregazione dicompetenze e interessi nazionali, in grado di dialogare conl'Europa da una posizione privilegiata, una sedescientifico/tecnologica fisica e virtuale al tempo stesso chefavorisca la sintesi di ricerca, innovazione, produzione eformazione e spin off verso le imprese, con particolareattenzione alle PMI innovative, e le pubblicheamministrazioni". In occasione del workshop, il Politecnico diTorino ha firmato accordi con la Direzione dell'Istituto perl?Energia e i Trasporti dell'Unione Europea: di collaborazionescientifica sulle tematiche legate alle politiche energeticheeuropea e in particolare sulla sicurezza energetica, anche conazioni di mobilita' di personale proveniente dall'UnioneEuropea. Sulla formazione, in particolare sara' coinvolto ildottorato: dottorandi selezionati dalla Commissione o dalPolitecnico potranno seguire un percorso di ricerca congiunto egli scientific officer della Commissione che supportanoscientificamente le policy energetiche europee potrannoperseguire un dottorato al Politecnico di Torino. "Lacostituzione dell'Energy Center in quanto collettore di ricercaaccademica, di trasferimento tecnologico e di sviluppoindustriale in un settore cruciale per il nostro Paese e perl'Europa tutta sara' una sfida per il futuro. - ha sottolineatoil vicepresidente della Compagnia di San Paolo Marco Mezzalama- Noi come fondazione non ci tiriamo indietro. Il Centro devediventare un contenitore di raccordo per portatori di sapere asupporto delle strategie degli operatori e dei regolatori delsettore. Abbiamo messo a disposizione del Centro 4 milioni dieuro, ci aspettiamo, e faremo la nostra parte, che si operi condeterminazione e tempestivita' per la sua realizzazione". .