(AGI) - Roma, 16 ott. - Si sceglie l'universita' quasi a occhichiusi, spinti dai propri gusti personali e passioni. E' cosi'per il 58% degli utenti che ha partecipato all'indagine diStudenti.it sui criteri con i quali viene scelta la facolta'universitaria e che ha coinvolto 4.200 utenti sia coninterviste online sia dirette. Solo il 33% dei partecipantiall'inchiesta Studenti.it - portale di Banzai leader sul targetgiovane con quasi 4,059 milioni di utenti unici mensili (DatiAudiweb View - Total Audience, luglio 2014) - ha deciso in baseagli sbocchi lavorativi mentre il 6% valutando la difficolta'di corsi ed esami; il restante 3%, infine, in base ai consiglidi genitori e professori.A Studenti.it i ragazzi hanno dichiarato di aver scelto ilcorso di studi perche' attratti dalle materie proposte e solosecondariamente - in alcuni casi quando era gia' tardi pertornare indietro - ne hanno valutato gli sbocchi occupazionali.Nella maggior parte dei casi la causa e' da ricercarsi nellamancanza di orientamento che crea vuoto e disallineamento tradomanda e offerta di lavoro. Tutto cio' determina inoltre - afronte di una disoccupazione del 12,9% (dati Unioncamere -ministero del Lavoro) - migliaia di posti che le aziende nonriescono a coprire. Una mancanza di informazioni che iniziagia' a scuola, visto che il 42% dei diplomati si dice pentitodella scelta (dati Almalaurea 2013) e potendo tornare indietrocambierebbe scuola o indirizzo di studio. (AGI) .