LG ha inventato lo schermo che si arrotola

Il gruppo sudcoreano, presente al Ces di Las Vegas con Signature OLED TV R, ha diffuso un bilancio decisamente sotto le attese

lg tv arrotolabile

Per LG la parola del giorno è “sottile”. Come i margini della propria trimestrale. Come il primo televisore arrotolabile, presentato al Consumer Electronic Show di Las Vegas.

Qui Corea: trimestrale deludente

Dalla Corea non sono arrivate buone notizie. I dati preliminare del trimestre hanno evidenziato fatturato e profitti decisamente sotto le attese.Le vendite si sono fermate a 15.800.000 miliardi di won, contro i 16.300.000 previsti dagli analisti. Il calo più deciso riguarda però il risultato operativo: 75,3 miliardi di won (67,03 milioni di dollari), l'80% in meno anno su anno e lontanissimo dalle previsioni di 387 miliardi di won. Dai dati preliminari, che forniscono scarne indicazioni della trimestrale che sarà rivelata a fine gennaio, non si possono avere certezze sul perché della frenata.

Visto che il problema è soprattutto nei margini, è probabile che la difficoltà nelle vendite (in particolare di smartphone) si sia combinate con corposi bonus di fine anno e crescenti spese di marketing, soprattutto per spingere la divisione mobile. LG continua a perdere quota di mercato tra gli smartphone. La trimestrale, che si preannuncia quindi deludente, non può essere spiegata solo con i telefoni. LG è il secondo produttore al mondo di televisori, alle spalle di Samsung. È possibile che le vendite si siano contratto in alcune aree (come la Cina), ma anche che i margini sulle tv di fascia alta si siano assottigliati. Nonostante la frenata di fine anno, il risultato operativo del 2018 dovrebbe essere il 9,5% superiore rispetto allo scorso anno.

Qui Stati Uniti: il televisore arrotolabile

Poco prima, LG aveva tenuto banco a Las Vegas presentando Signature OLED TV R, il primo televisore arrotolabile. Spesso un quarto di pollice, emerge da uno “scrigno” di dimensioni molto contenute pigiando un pulsante. È un televisore da 65 pollici in 4K, con schermo Oled (la tecnologia che, non richiedendo retroilluminazione, contente di ridurre lo spessore). Ne viene fuori un ibrido tra dispositivo tecnologico e oggetto di design: viste le dimensioni, un enorme rettangolo nero potrebbe non essere piacevole in alcuni ambienti. O potrebbe ostruire la vista. Ecco perché può arrotolarsi e scomparire.

Può riemergere solo in parte, con una “striscia” attiva – ad esempio – per riprodurre musica. Ha al proprio interno Alexa, l'assistente digitale di Amazon. E può quindi essere comandato a voce. LG non ha rivelato il costo, che però si annuncia molto elevato. Gli attuali televisori della linea Signature (con dimensioni simili, molto sottili ma non arrotolabili) partono da 7.000 dollari. Il Signature OLED TV R sarà decisamente più caro. Non c'è ancora la data di lancio, ma il dispositivo farà parte del catalogo LG di quest'anno.



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