Facebook permetterà di cancellare i propri dati di navigazione. Che cosa significa?

Appena Clear History sarà pronto, tutti potranno sapere quali informazioni personali vengono conservate, cancellarle o addirittura impedire che in futuro vengano conservate

Facebook permetterà di cancellare i propri dati di navigazione. Che cosa significa?
Jaap Arriens / NurPhoto 
 Mark Zuckerberg

Facebook fa un passo avanti importante sulla strada della privacy degli utenti. Lo annuncia il fondatore e amministratore delegato, Mark Zuckerberg, con un breve post sulla sua pagina personale, pubblicato in apertura di F8, la tradizionale conferenza degli sviluppatori che si svolge a San Josè in Silicon Valley.

"Stiamo sviluppando un nuovo strumento" scrive Zuckerberg, "si chiama Clear History", cancella la tua storia. In pratica, si tratta di una funzione già disponibile su molti browser per la navigazione web e consente con un clic di cancellare tutti i dati registrati sul nostro conto: ovvero i siti visitati e i cosiddetti 'cookies', ovvero quei file invisibili che ci seguono nella nostra vita online e annotano tutto, dalle password alle preferenze. "La nostra idea è che per quanto i cookies siano necessari per migliorare l'esperienza dell'utente, chiunque debba aver la possibilità di cancellare la propria storia di navigazione in qualunque momento", spiega Zuckerberg.

Clear History partirà dalla possibilità di cancellare le informazioni registrate tramite i siti e le app che utilizzando gli strumenti di Facebook. Appena Clear History sarà pronto, non si sa quando, tutti potranno sapere quali informazioni personali vengono conservate, cancellarle o addirittura impedire che in futuro vengano conservate.

"Per essere chiari" avverte Zuckerberg, "cancellare i cookies renderà l'esperienza dell'utente peggiore, perché probabilmente dovrà, per esempio, registrarsi di nuovo su ogni sito visitato. E anche Facebook non sarà più lo stesso, visto che dovrà imparare daccapo le nostre preferenze". E questo può impattare su quello che ci viene mostrato nel newsfeed compresi gli annunci pubblicitari che saranno meno pertinenti ai nostri interessi. Ma cionondimeno, conclude Zuckerberg, "questo è un tipo di controllo che pensiamo che sia giusto affidare agli utenti" anche perché "i difensori della privacy ce lo hanno chiesto e noi lavoreremo con loro per farlo nel modo migliore". 



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