"Apple in estate bloccherà la produzione dell'iPhone X"

Lo prevede il guru Ming-Chi Kuo. A pesare sarebbe stata la fredda accoglienza del mercato cinese

"Apple in estate bloccherà la produzione dell'iPhone X"

Che l'iPhone X non sia stato il best seller che Tim Cook sperava è noto. Sarebbero invece, se confermati, una notizia clamorosa i rumor che vogliono la casa di Cupertino pronta a sospendere la produzione del dispositivo già questa estate. A diffonderli non è una fonte qualsiasi ma Ming-Chi Kuo, l'analista di Kgi Securities, considerato tra i più grandi esperti di Apple al mondo, che in passato ha più volte azzeccato previsioni sulle future mosse dell'azienda. A diffondere la sua nota, vergata a uso interno, è AppleInsider.

Secondo Ming, Apple consegnerà in tutto il mondo 18 milioni di esemplari di iPhone X nel secondo trimestre, dopodiché ne interromperà la fabbricazione. A bruciare è l'inatteso flop sul mercato cinese dovuto, sostiene l'analista, al "notch" sul quale gli appassionati hanno discusso per mesi, ovvero la tacca presente sulla parte superiore dello schermo che contiene la telecamera necessaria per il riconoscimento facciale. Secondo i critici, l'effetto sui consumatori è la sensazione che ci sia meno spazio disponibile sullo schermo. Ming prevede inoltre che l'iPhone X non verrà riproposto a un prezzo inferiore - e questa sarebbe una prima volta assoluta per Apple - ma le sue tecnologie migrerebbero in un altro modello calibrato sulla reazione degli utenti (cioè con un "notch" più piccolo), una sorta di "iPhone X Plus", quindi. 

L'insuccesso non si tradurrà però in un calo del fatturato, previsto da Ming in crescita del 5% nel primo semestre e del 10% nell'intero 2018 a fronte di un mercato globale degli smartphone stimato in contrazione del 5% quest'anno. Se l'iPhone X non sfonda, i vecchi modelli iPhone6s e iPhone7 continuano a essere popolarissimi, soprattutto nei mercati emergenti, gli stessi che hanno bocciato la nuova generazione di dispositivi. 

 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it