(AGI) - Amsterdam, 25 mag. - Ottime possibilita' di guarigionee riduzione del rischio di amputazione. E' quello chegarantisce "l'heberprot-p", la nuova molecola studiata a Cubadal 2007, che ha portato alla messa a punto di un nuovo farmacoper la cura del piede diabetico. La molecola e' statapresentata nel corso del Settimo Simposio Internazionale sultema, che si e' chiuso ieri ad Amsterdam. Gia' presente in 23 Paesi, il nuovo farmaco sta per essereapprovato dall'EMA, l'Agenzia Europa del Farmaco, e sara'presto disponibile anche per tutti i pazienti europei affettida piede diabetico, una complicanza che si manifesta con ulcerae/o gangrena del piede, che colpisce ogni anno circa 300milatra i 4 milioni di diabetici che ci sono in Italia. Il nuovofarmaco viene presentato come una nuova risorsa nella curadelle ulcere, con ottime prospettive di guarigione e disopravvivenza. "Il nostro farmaco fa si' che le lesionidiventino cosi' piccole da cicatrizzare in poco tempo", haspiegato Manuel Raices del gruppo di ricerca del Center forgenetic engineering and biotechnology a l'Havana, Cuba. "Laconseguenza e' una diminuzione dell'amputazione degli arti euna diminuzione dei costi diretti", ha aggiunto. La ricercacubana in questo settore e' molto promettente: solo a l'Havanaesistono diverse cliniche dove trattare l'ulcera al piede,alcune distano meno di 5 km di distanza l'una dall'altra. Inqueste cliniche il farmaco viene somministrato tramiteinfiltrazione dell'ulcera tre volte la settimana. (AGI).