(AGI) - L'Aquila, 6 feb. - "Ritiene la Corte che la sentenzaimpugnata meriti di essere integralmente riformata in ordinealle posizioni degli imputati Barberi, Boschi, Selvaggi, Calvi,Eva e Dolce, da trattare unitariamente, nei confronti dei qualideve pronunciarsi sentenza liberatoria con la formula "perche'il fatto non sussiste" e, parzialmente in ordine alla posizionedell'imputato De Bernardinis". E' uno dei passaggi dellasintesi delle motivazioni della sentenza di Appello delprocesso alla Commissione Grandi Rischi, depositata questamattina negli uffici della Corte di Appello dell'Aquila. "Conriguardo ai primi - si legge nel dispositivo - infatti, ritienela Corte che la pur imponente istruttoria dibattimentale nonabbia consentito di raggiungere un sicuro convincimento diresponsabilita' in ordine alla stessa sussistenza del fattocontestato, trattandosi di condotta esente da colpa conriferimento alla 'valutazione' e comunque inidonea ad integrarel'antecedente causale degli eventi, insussistente conriferimento alla 'informazione'; con riferimento all'imputatoDe Bernardinis, invece, estraneo alla condotta di'valutazione', sono ravvisabili profili di colpa generica, subspecie di negligenza e imprudenza, in relazione alla condottadi 'informazione', con riconoscimento del nesso causale inordine ai decessi di alcune delle vittime indicatenell'imputazione". Il collegio giudicante e' stato presieduto da Fabrizia IdaFrancabandera, a latere Carla De Matteis e Marco Flamini,mentre l'accusa e' stata sostenuta dal Pg, Romolo Como cheaveva chiesto la conferma della sentenza di condanna in primogrado. L'organo consultivo della presidenza del Consiglio deiministri e' stato condannato nella sua composizione del 2009per aver compiuto analisi superficiali e aver dato falserassicurazioni agli aquilani prima del 6 aprile 2009, causandola morte di 29 persone quelle per le quali i familiari dellevittime si sono costituiti parti civili. I condannati in primogrado (ottobre 2012) a sei anni di reclusione ciascuno peromicidio colposo e lesioni personali colpose sono FrancoBarberi, all'epoca presidente vicario della commissione Grandirischi, Bernardo De Bernardinis (l'unico che e' stato semprepresente in aula in tutte le udienze), gia' vice capo delsettore tecnico del dipartimento di Protezione civile, EnzoBoschi, all'epoca presidente dell'Istituto nazionale digeofisica e vulcanologia, Giulio Selvaggi, direttore del Centronazionale terremoti, Gian Michele Calvi, direttore di Eucentree responsabile del progetto C.a.s.e., Claudio Eva, ordinario difisica all'Universita' di Genova e Mauro Dolce, direttoredell'ufficio rischio sismico di Protezione civile. (AGI) Aq1/Ett .