C'è un legame tra l’aumento del debito pubblico e la legge Fornero?

Matteo Salvini attribuisce alla riforma del lavoro effetti che siamo andati a verificare

C'è un legame tra l'aumento del debito pubblico e la legge Fornero?
MIGUEL MEDINA / AFP 
 Matteo Salvini
 

Il segretario della Lega Nord Matteo Salvini, ospite di Fatti e Misfatti su TgCom24, ha dichiarato il 29 gennaio (min. 24.20): “Negli ultimi 5 anni, da quando è stata inserita la legge Fornero […] il debito pubblico invece di diminuire è aumentato di più di 200 miliardi di euro”.

Si tratta di un’affermazione che parte da un dato corretto – l’aumento del debito – ma che lo associa a un provvedimento legislativo che ha invece avuto l’effetto opposto.

L’aumento del debito pubblico italiano

La cosiddetta “legge Fornero”, contenuta nel decreto Salva-Italia (art. 24 del D.l. 201/2011), è entrata in vigore già nel 2012 ma ha fatto sentire i suoi effetti in particolare dal 2013.

Da quell’anno a novembre 2017 (ultimo dato disponibile), il debito pubblico italiano è passato da 2.070 a 2.275 miliardi di euro, secondo il bollettino diffuso dalla Banca d’Italia a gennaio 2018 (i dati degli ultimi mesi non sono definitivi).

Dunque un aumento di 205 miliardi in cinque anni, poco più di quanto affermato da Salvini.

L’effetto della legge Fornero

Se è corretto sostenere, come fa Salvini, che la riforma delle pensioni del governo Monti non abbia impedito al debito pubblico italiano di crescere di circa 40 miliardi di euro all’anno, è anche vero che senza tale riforma la spesa pubblica sarebbe stata ancora più alta.

Come avevamo già verificato, secondo il rapporto della Ragioneria dello Stato “Le tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario, 2017”, la riforma Fornero realizza “una riduzione della spesa in rapporto al Pil che si protrae per circa 30 anni, a partire dal 2012” con un effetto di contenimento che passa da “da 0,1 punti percentuali del 2012 a circa 1,4 punti percentuali del 2020”. Complessivamente “l’effetto di contenimento del rapporto spesa/PIL, cumulato al 2060, assomma a circa 21 punti percentuali”.

Facendo i calcoli – qui ad esempio in un fact-checking del Sole 24 Ore – significa che tra il 2013 e il 2016 sono stati risparmiati 15-16 miliardi all’anno. Anche nel 2017, in base ai grafici del rapporto della Ragioneria dello Stato, la cifra risparmiata dovrebbe essere superiore ai 16 miliardi.

Dunque si può stimare che la Legge Fornero abbia ridotto la spesa di circa 80 miliardi nel periodo preso in considerazione da Salvini.

Nel futuro inoltre, come avevamo già calcolato, il risparmio complessivo – al netto di provvedimenti di spesa adottati successivamente, come la legge sugli esodati o l’Ape – dovrebbe arrivare a circa 280 miliardi di euro, la maggior parte dei quali nei prossimi dieci anni.

Conclusione

Salvini ha ragione nel sostenere che il debito pubblico italiano sia aumentato negli ultimi cinque anni – di poco più di 200 miliardi, come dice – nonostante la riforma Fornero, ma è fuorviante suggerire che questa non abbia avuto un impatto significativo sulla spesa pubblica.

Finora la riforma delle pensioni ha infatti garantito risparmi per circa 80 miliardi di euro e nei prossimi dieci anni dovrebbe garantirne altri 200.

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