Il 2019 è già ora un anno terribile per le morti sul lavoro

I dati raccontano di un primo semestre da record. Negli ultimi anni mai si era registrato un numero di decessi così alto. Calano invece gli infortuni. 

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Pierpaolo Scavuzzo / AGF

La cronaca racconta quotidianamente le tragedie del lavoro in Italia, con numeri che fanno impressione: centinaia di infortuni denunciati ogni giorno, molti gravi, alcuni (circa tre al giorno) letali. Ma i morti e i feriti sono oggi più o meno che in passato? Andiamo a vedere cosa dicono i dati.

Record di morti nel primo semestre 2019

Nel primo semestre del 2019 sono stati denunciati 482 infortuni mortali sul lavoro, il peggior dato dal 2016 (quando iniziano i bollettini trimestrali Inail consultabili). Nel 2016 infatti le denunce erano state 461, saliti poi a 473 nel 2017 e leggermente calati a 469 nel 2018.

Guardando ai dati annuali, il 2018 è stato l’anno peggiore degli ultimi tre. Se, infatti, il 2016 si era chiuso con 1.018 vittime e il 2017 con 1.029, nel 2018 si è arrivati a 1.133 morti sul lavoro (+10%).

Il 2019 rischia, guardando i numeri del primo semestre, di stabilire il nuovo record degli ultimi anni.

Se però allarghiamo l’analisi anche agli anni precedenti, la situazione cambia. Come avevamo scritto in passato, all’inizio del decennio in corso i dati sui morti annuali sul lavoro erano peggiori, vicini ai 1.500. Negli anni ‘70 e ‘80 addirittura la media era di tre-quattromila vittime ogni anno. Nel 1963, anno peggiore delle serie storiche dell’Italia repubblicana, le vittime furono addirittura 4.644, cioè quasi 13 al giorno.

Gli infortuni vanno leggermente meglio

Per quanto riguarda invece gli infortuni denunciati, i dati Inail del primo semestre 2019 mostrano un leggero miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2018. Dai 324.408 infortuni dell’anno scorso si è scesi a 323.831 (-0,2%).

Il 2018 era però stato l’anno peggiore di quelli recenti, con 641.261 infortuni denunciati, contro i 635.433 del 2017 e i 636.812 del 2016.

Anche in questo caso, tuttavia, se guardiamo alle serie storiche dell’Inail - scaricabili qui - i dati degli ultimi anni sono comunque nettamente migliori rispetto a quelli dei decenni passati. Fino agli anni Duemila il totale degli infortuni denunciati era sempre stato vicino, o superiore, al milione all’anno. Negli anni ‘60 e ‘70 si era poi arrivati a superare anche quota un milione e mezzo: era successo nel 1963, nel 1964 e ininterrottamente tra il 1968 e il 1973.

Conclusione

Il primo semestre del 2019 è il peggiore degli ultimi anni per quanto riguarda i morti sul lavoro. È stato infatti superato il totale delle vittime del primo semestre del 2018, che già era stato il peggiore degli ultimi anni.

A livello annuale, i morti sul lavoro del 2018 erano già stati il 10% in più del precedente. Gli infortuni sono invece leggermente diminuiti nel 2019 rispetto al 2018, ma il totale del primo semestre è comunque più alto di quello degli anni 2016 e 2017.

Allargando però lo spettro dell’analisi ad anni meno recenti, tuttavia, la situazione è complessivamente migliorata, e non di poco. Fino a vent’anni fa circa, vittime e infortunati erano infatti circa il 50% in più di adesso, e nei decenni precedenti la situazione era anche peggiore.

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