Il 2017 è stato l'anno peggiore di sempre per il saldo nascite/morti?

Abbiamo verificato la dichiarazione di Mara Carfagna

Il 2017 è stato l'anno peggiore di sempre per il saldo nascite/morti? 

​In occasione della “Giornata internazionale della famiglia”, lo scorso 15 maggio la parlamentare di Forza Italia – ed ex ministro - Mara Carfagna ha scritto sulla propria pagina Facebook: “nel 2017 il saldo nascite-morti ha fatto registrare l’ennesimo record negativo, i bambini sono il 2% in meno rispetto al già asfittico 2016”.

Secondo quanto scrive la stessa Carfagna, questi dati provengono dal Forum delle associazioni familiari. Siamo andati a verificarli sulle fonti istituzionali e risultano corretti.

Il saldo nascite-morti nel 2017

Il numero delle nascite, in Italia, è in effetti in calo. Questo ha portato a un saldo naturale negativo, negli ultimi anni.

Come riporta l’Istat nel suo report “Indicatori demografici – stime per l’anno 2017”, “il saldo naturale registra nel 2017 il suo peggior risultato storico (-183mila), oltrepassando di 21mila unità il precedente record negativo registrato nel 2015 (-162mila)”.

Il motivo è da ricercarsi nel calo dei nuovi nati. Dal confronto tra 2017 e 2015, infatti, emerge che a incidere negativamente sulla dinamica naturale sia stata in particolar modo “la riduzione delle nascite (464mila nel 2017 contro 486mila nel 2015) mentre il numero dei decessi è pressoché analogo (647mila contro 648mila)”.

I nati

Anche il numero di nascite, nel 2017, rappresenta un nuovo minimo: i 464 mila nati l’anno scorso sono – come correttamente afferma la Carfagna - il 2% in meno rispetto al 2016, quando se ne contarono 473mila (già record negativo dall’Unità d’Italia in poi). Scrive l’Istat: “Le nascite registrano la nona consecutiva diminuzione dal 2008, anno in cui furono pari a 577mila”.

I morti

I morti nel 2017 (647mila) sono stati 31 mila in più del 2016 (+5,1%), ma mille in meno rispetto al 2015 (anno record in tempi recenti).

Come riporta l’Istat, “la serie storica dei decessi continua a manifestare un palese processo di crescita (…). Nel momento in cui gli individui tendono a vivere più a lungo, favorendo contestualmente la conservazione e l’invecchiamento della popolazione, è normale attendersi un andamento crescente dei decessi e del tasso di mortalità”.

Ma questo fenomeno, di per sé “normale”, si combina appunto con un drastico calo delle nascite. Il che, come spiega ancora l’Istat, ha delle conseguenze: “Il Paese (…) appare oggi incanalato in una spirale di decrescita naturale che, alla luce dei bassi livelli di natalità espressi, non solo appare difficilmente controvertibile ma apre la strada alla concreta prospettiva di un ulteriore allargamento della forbice nascite-decessi negli anni a venire”.

Conclusione

I dati riportati dalla Carfagna sono corretti, come certifica l’Istat: il 2017 è stato il peggior anno di sempre sia per il saldo tra nati e morti, sia per quanto riguarda le nascite.

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"Nel 2017 il saldo nascite-morti ha fatto registrare l’ennesimo record negativo, i bambini sono il 2% in meno rispetto al già asfittico 2016”.
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martedì 15 maggio 2018

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