E' vero che solo pochissimi lavoratori in nero vengono scoperti?

Abbiamo verificato le dichiarazioni di Giuliano Cazzola sulle difficoltà di individuare chi lavora senza essere messo in regola

E' vero che solo pochissimi lavoratori in nero vengono scoperti?
Franco Cavassi / AGF 
 Giuliano Cazzola

Ospite a Di Martedì su La7 lo scorso 27 marzo, l’ex sindacalista e deputato del centrodestra Giuliano Cazzola, argomentando perché secondo lui introdurre il reddito di cittadinanza sarebbe “un’avventura”, ha dichiarato (1h 45’ 40’’): “In Italia ci sono 3 milioni di lavoratori in nero, i servizi ispettivi l’anno scorso ne hanno scoperti 48 mila”.

Si tratta di un’affermazione sostanzialmente corretta, anche se bisogna fare qualche osservazione di contesto sui numeri.

Il numero di lavoratori irregolari

Secondo il database Istat*, gli occupati non regolari nel 2015 (ultimo anno disponibile) sono stati 3,3 milioni.

Dunque Cazzola è leggermente impreciso, arrotondando per difetto il numero a 3 milioni.

E' vero che solo pochissimi lavoratori in nero vengono scoperti?

Vale la pena sottolineare che si tratti di “occupati”, dunque persone che hanno lavorato almeno un’ora nella settimana di riferimento. È dunque teoricamente possibile che una stessa persona, occupata occasionalmente, abbia talvolta lavorato regolarmente e talvolta irregolarmente.

L’esito delle ispezioni

L’ispettorato nazionale del lavoro ha diffuso il rapporto sui risultati della propria attività ispettiva nel 2017: nel corso di più di 180 mila ispezioni sono stati individuati 252.659 lavoratori irregolari, di cui 48.073 lavoratori “totalmente in nero”.

L’Ispettorato del lavoro considera irregolare anche la posizione di chi ha sì un contratto ma, ad esempio, lavora più di quanto previsto da questo, o viene pagato in parte “in nero” o, ancora, ricopre un ruolo diverso da quello previsto nel contratto.

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È dunque possibile che un “occupato non regolare”, considerato dall’Istat, sia solamente un “lavoratore irregolare” per l’Ispettorato del lavoro, e non un lavoratore “totalmente in nero”. Non siamo in grado di quantificare le dimensioni di questo insieme. Abbiamo chiesto all’Istat chiarimenti e siamo in attesa di risposta.

Dunque Cazzola avrebbe dovuto forse prendere in considerazione non solo i 48 mila lavoratori “totalmente in nero” per rapportarli ai “3 milioni” (3,3) di lavoratori in nero totali, ma anche i 252,7 mila circa “irregolari”.

Conclusione

Cazzola, parlando di “3 milioni di lavoratori in nero”, dà un dato leggermente impreciso. Ha invece ragione nell’indicare in 48 mila i lavoratori in nero scoperti dall’Ispettorato del lavoro.

Tuttavia, per come sono costruiti gli insiemi, avrebbe forse dovuto considerare non solo i lavoratori totalmente in nero scovati dall’Ispettorato del lavoro, ma in generale gli “irregolari”.

Nel primo caso risulterebbe un rapporto di circa un irregolare scoperto dall’Ispettorato ogni 70 lavoratori in nero. Nel secondo, di un irregolare scoperto ogni 13 lavoratori in nero.

Per quanto le due proporzioni siano distanti, la sostanza del ragionamento non cambia: in Italia solo una piccola minoranza dei lavoratori irregolari o in nero vengono effettivamente scoperti.

*Conti nazionali > Conti e aggregati economici nazionali annuali > Occupazione regolare e irregolare. Nella tabella selezionare Tipologia di occupazione > non regolare

 

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Vero
"In Italia ci sono 3 milioni di lavoratori in nero, i servizi ispettivi l’anno scorso ne hanno scoperti 48 mila”.
Di Martedì
martedì 27 marzo 2018

 

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