Expo Dubai
Parte da Expo Dubai il progetto “Più donne leader per un mondo migliore”
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Parte da Expo Dubai il progetto “Più donne leader per un mondo migliore”

A due giorni dalla Giornata Internazionale della Donna, il Padiglione presenta il progetto promosso da Fondazione Centesimus Annus e da SACRU, il network internazionale di atenei cattolici, che vede capofila l’Università Cattolica del Sacro Cuore

progetto Piu donne leader per mondo migliore

AGI - A due giorni dalla Giornata Internazionale della Donna, il Padiglione presenta il progetto promosso da Fondazione Centesimus Annus e da SACRU, il network internazionale di atenei cattolici, che vede capofila l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

È stato presentato all’ombra del Padiglione Italia di Expo 2020 Dubai il progetto di ricerca che intende a individuare un nuovo modello solidale di inclusione e di sviluppo sostenibile, che trae spunto dalla presenza di donne nei ruoli decisionali. La ricerca sarà condotta in dieci Paesi e i risultati finali saranno presentati dopo l'estate presso la Santa Sede.

A due giorni dalla Giornata Internazionale della Donna, Il Padiglione Italiano dell’Expo Universale ha ospitato ieri la presentazione di “Più donne leader per un mondo migliore” (“More Women leadership for a better world: care as a driver for our Common Home”), nato per iniziativa della Fondazione Centesimus Annus Pro Pontifice (CAPP) e di SACRU il network internazionale di atenei cattolici, di cui l’Università Cattolica del Sacro Cuore è capofila.

All’evento ha partecipato il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore  Franco Anelli, mentre sono intervenuti da remoto la presidente della Fondazione CAPP, Anna Maria Tarantola, oltre ad alcune accademiche che partecipano alla ricerca: Isabel Capeloa Gil, Rector, Universidade Catòlica Portuguesa, Antonella Sciarrone Alibrandi, Prorettore vicario, Università Cattolica, Lisa Sowle Cahill, Professor of Ethics, Boston College, e Silvia Rigato, Managing Director, Accenture.

“Don Lorenzo Milani, sacerdote ed educatore italiano, era solito appendere un cartello al muro della sua classe, con la scritta “Mi interessa” per rendere esplicito il suo messaggio di educatore: “Prendersi cura, preoccuparsi” - ha detto il rettore Anelli - Ci ha invitato a mettere nelle nostre mani il futuro dei bambini, per educarli alla difesa dei valori del rispetto reciproco, dell'impegno civico e della fratellanza.Quel messaggio è valido ancora oggi. Non è un caso che Ursula von der Leyen abbia citato il motto di Don Milani per farne il motto dell'Unione Europea nel suo discorso sullo Stato dell'Unione del 6 maggio 2021. Noi, donne e uomini, siamo tutti chiamati a “prenderci cura” e prendersi cura".

Il progetto di ricerca “More Women leadership for a better world” è il primo di una serie di collaborazioni fra la Fondazione Centesimus Annus e la neonata rete di Università Cattoliche del mondo intero (SACRU - Strategic Alliance of Catholic Research Universities) di cui fanno parte, oltre all’Università Cattolica, anche l’Università Cattolica Portoghese, l’Australian Catholic University (Australia), il Boston College (USA), la Pontificia Universidad Católica de Chile (Chile), la Pontificia Universidade Católica do Rio de Janeiro, la Sophia University giapponese e l’Universitat Ramon Llull  (Spagna).

Le Università del network SACRU hanno sottoscritto nel 2020 con la Fondazione un’alleanza che si propone di avviare ricerche congiunte su tematiche legate alla concreta realizzazione di un nuovo modello di sviluppo ispirato all’ecologia integrale che sia equo, inclusivo e sostenibile. Con la prima ricerca comune avviata ci si propone, in particolare, di dimostrare gli effetti positivi di un migliore utilizzo delle competenze e dei talenti femminili nell’affrontare le principali crisi del mondo post pandemia e nel processo verso la sostenibilità integrale, di cui parla Papa Francesco nelle sue encicliche “Laudato sì” e “Fratelli tutti”. Un tema su cui si stanno confrontando le imprese che hanno deciso di adottare i criteri ESG e che devono redigere la Relazione sulle Attività non finanziarie.