Expo Dubai
Expo Dubai, I ministri Giovannini e Messa raccontano l’Italia dell’Agenda 2030
Expo Dubai

Expo Dubai, I ministri Giovannini e Messa raccontano l’Italia dell’Agenda 2030

il Padiglione Italia e l'Unione Europea hanno dato vita all’evento “Una ripresa sostenibile e condivisa basata sugli SDGs”, per fare il punto della situazione a livello nazionale e per discutere delle migliori pratiche globali per il raggiungimento degli obiettivi

Giovannini Messa raccontano Italia Agenda 2030

© Giuseppe CACACE / AFP

 
- Il Padiglione Italia all'Expo Dubai

AGI - In occasione della settimana dedicata alla promozione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di EXPO Dubai, l'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), il Padiglione Italia e l'Unione Europea hanno dato vita all’evento “Una ripresa sostenibile e condivisa basata sugli SDGs”, per fare il punto della situazione a livello nazionale e per discutere delle migliori pratiche globali per il raggiungimento degli obiettivi dell'Agenda 2030.

Tabella di marcia sostenibile ed elemento universale di condivisione, l’Agenda 2030 è la road map tracciata dalle Nazioni Unite che ha ispirato anche gli interventi dei ministri italiani collegati con il Padiglione. Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, ha voluto sottolineare che “le sfide non sono solo ambientali, ma sociali". In Italia, "con un grande divario tra nord e sud, abbiamo deciso di investire particolarmente per chiudere questo gap. Il 56% dell'investimento di 61 miliardi va al sud, si tratta di un investimento senza precedenti in 5 anni per il meridione". Giovannini ha ricordato anche che il ministero e’ responsabile, per l’appunto, di “61 miliardi di euro per i prossimi 5 anni, e circa il 70% di questo investimento, in ferrovie, porti e altro, puo' essere classificato come un modo per combattere il cambiamento climatico".

Il ministro dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa ha posto l’accento sul ruolo degli studenti, quali protagonisti del cambiamento, ma ha anche sottolineato “l'importante lavoro della Rete delle università per lo sviluppo sostenibile che, assieme alla Conferenza dei Rettori italiani e all'Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, è in prima linea nel delineare strategie e programmi per raggiungere gli obiettivi della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile".

Durante la giornata, l’UN Global Compact Network Italia ha presentato per la prima volta al pubblico il Position Paper “Italian Business and Decarbonization: a just and inclusive transition”, elaborato nel 2021 con il contributo attivo di grandi imprese italiane aderenti all’UN Global Compact e impegnate in modo straordinario sull’SDG 13 – Climate Action. Il Paper formula alcune linee guida per il successo aziendale della Climate Action e propone circa 30 business-case che costituiscono una fotografia dell’impegno messo in campo da diverse realtà imprenditoriali italiane, dall’industria alla manifattura, finanza, moda & lusso, food & beverages, trasporti.

Oltre al Commissario Paolo Glisenti, sono intervenuti Amina J. Mohammed, Vice Segretario Generale delle Nazioni Unite; il Principessa Adejoke Orelope-Adelfulire, Senior Special Assistant del Presidente della Nigeria per gli SDGs; Jutta Urpilainen, Commissario Europeo per le Partnership Internazionali; Muhammad Sulaiman Al Jasser, Presidente della Banca islamica per lo Sviluppo; Renato Mazzoncini, AD A2A; Daniela Bernacchi, Direttore Esecutivo di UN Global Compact Network Italy; Marco Troncone, Direttore Esecutivo di Aeroporti Di Roma; Mario Cerutti, Responsabile Relazioni Istituzionali e Sostenibilità di Lavazza; Giulio Lo Iacono, Coordinatore Esecutivo ASviS

Intanto, proprio in queste ore, è stata diffusa la notizia che sale a 17 il numero di Regioni che sostegno il Padiglione. Con l’inizio dell’anno anche la Toscana, insieme alla Provincia Autonoma di Trento, partecipa alle iniziative e agli eventi del Padiglione italiano, dove dall’avvio di Expo lo scorso ottobre sono già presenti Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Veneto.