Expo Dubai
Giovannini: il 76% delle risorse del ministero delle Infrastrutture sarà destinato alla crisi climatica 
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Giovannini: il 76% delle risorse del ministero delle Infrastrutture sarà destinato alla crisi climatica 

"A Glasgow si stanno discutendo temi molto simili a quelli che affrontiamo qui. Ieri, su iniziativa del governo Usa, è stata firmata una dichiarazione dei Paesi, compresa l’Italia, riguardo alle infrastrutture sostenibili"

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Raffaele Verderese / AGF -
Enrico Giovannini (AGF)

AGI - “Il 76% dei 62 miliardi di euro assegnato al nostro Ministero, è rivolto ad iniziative contro la crisi climatica, una grande quota rispetto alla media del piano nazionale, che secondo linee guida europee, dovrebbe attestarsi intorno al 37%. Il 56% delle risorse è destinata poi a interventi per il Sud, per il superamento dei divari tra le diverse aree del Paese.” Lo ha detto Enrico Giovannini, ministro delle delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, durante il collegamento on line con il Padiglione Italia in occasione dell’evento “Shaping the future of mobility” a Dubai. 

“In questo momento a Glasgow si stanno discutendo temi molto simili a quelli che affrontiamo qui. Ieri, su iniziativa del governo Usa, è stata firmata una dichiarazione dei Paesi, compresa l’Italia, riguardo alle infrastrutture sostenibili. Un passo necessario, perché se vogliamo costruire infrastrutture sostenibili, come intendiamo fare, dobbiamo seguire gli standard fissati dal G20 sotto la presidenza giapponese che descrivono come deve essere l’infrastruttura sostenibile.”  

“L’Italia prevede di connettere 11 porti, 11 aeroporti, 9 centri intermodali attraverso la rete ferroviaria, facendo un passo importante verso la connessione su rotaie. Con la nuova legge di bilancio, aggiungeremo 32 miliardi di euro per dar seguito a uno sforzo che vada oltre il 2026 che è la deadline del Pnrr. Investiremo molto in nuove tecnologie per favorire le nostre infrastrutture per i grandi flussi e implementeremo, a livello di test case, il cosiddetto approccio della mobilità come servizio, che vuole cambiare il modo in cui ci si sposta in particolare nelle grandi città, con un database che riguarda le diverse modalità di trasporto, una modalità “dolce” e integrata. Questo già esiste in alcune città e andremo a investire 50 milioni di euro in alcune città selezionate”  

“Nelle prossime settimane il governo ricostituirà il Comitato Interministeriale per le politiche urbane, costituito nel 2012, molto importante, che deve essere implementato. Abbiamo abilitato le città superiori ai 50 mila abitanti a stabilire la posizione del “mobility manager”, che avrà il compito di coordinare, ad esempio, anche la collaborazione tra le istituzioni e le aziende che decidono di ricorrere allo smart working e il conseguente impatto sulla mobilità urbana. Abbiamo anche definito delle linee guida per chi partecipa a gare pubbliche nel settore delle infrastrutture sostenibili, secondo i principi della Next Generation Eu, in cui si deve indicare come la propria proposta possa contribuire alla riduzione delle emissioni CO2 e all’inclusione di donne e giovani. Un importante cambio culturale che vogliamo portare avanti rispetto al passato.”