Expo Dubai
Luna e space economy, dal Padiglione un passo verso la “Generazione interplanetaria”
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Luna e space economy, dal Padiglione un passo verso la “Generazione interplanetaria”

L’evento che ha affrontato a 360 gradi un tema in cui l’Italia riveste un ruolo dì primo piano a livello internazionale, in sinergia con tutto il ventaglio di istituzioni, centri di Ricerca e imprese della catena del valore spaziale

luna e space economy dal padiglione un passo verso la generazione interplanetaria

Expo' Dubai 2020, Padiglione Italia

AGI - La Luna come grande avventura futura dell’umanità. O meglio come tappa intermedia di ambizioni che già guardano molto più lontano, a Marte e a più lontane destinazioni. “L'economia spaziale lunare. I primi passi verso una generazione interplanetaria”. È questo l’evento che ha affrontato a 360 gradi un tema in cui l’Italia riveste un ruolo dì primo piano a livello internazionale, in sinergia con tutto il ventaglio di istituzioni, centri di Ricerca e imprese della catena del valore spaziale.

Nella settimana dedicata allo Spazio, sul palco del Padiglione ha suscitato forti suggestioni l’appuntamento organizzato da Leonardo con il coordinamento tecnico-scientifico di SDA Bocconi. Dopo i saluti di Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, che ha posto l’accento sulla Luna come prossimo obiettivo di tutte le agenzie spaziali mondiali e sull’importanza che questa sfida ricopre anche per le ricadute positive che avrà per la vita sulla Terra, ha preso la parola Giorgio Saccoccia, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana, che ha ricordato l’esperienza decennale dell’Italia che costruisce oltre il 50% dei moduli abitativi della Stazione Spaziale Internazionale.

Clarence William Nelson, amministratore della NASA, ha ringraziato l’Italia per una partnership che ha definito incredibilmente significativa nel far progredire l’esplorazione scientifica a beneficio dell’umanità, lodando anche il ruolo dì Samanta Cristoforetti che sarà prima donna al comando della Missione Spaziale Internazionale (ISS). Josef Aschbacher, Direttore Generale dell'Agenzia Spaziale Europea, ha posto invece l’accento sull’enorme potenziale economico del settore e sulla grande opportunità per l’Europa, con l’ESA pronta a fare la sua parte.

Luigi Pasquali, coordinatore delle attività spaziali di Leonardo e CEO di Telespazio, ha sottolineato l’importanza di garantire la sostenibilità della vita sulla Luna: “Questo è il decennio in cui si tornerà sulla Luna non per piantare una bandiera ma per rimanerci e operare, insieme alle macchine, ai robot e ai rover con cui gli uomini collaboreranno. Perché questo sia possibile, occorreranno infrastrutture, tecnologie, servizi, tutte competenze che Leonardo può mettere a disposizione. Sarà anche fondamentale operare in maniera sostenibile, garantendo le risorse per sopravvivere, a partire dall’acqua.”.
Massimo Claudio Comparini, ceo di Thales Alenia Space Italia, ha parlato delle infrastrutture che dovranno essere create sulla Luna, fino alle soft capabilities, come proteggersi dalle radiazioni. 

Il Panel dedicato alle soluzioni abitative per la vita sulla Luna è stato presentato da Severino Meregalli coordinatore scientifico dì DEVO Lab - SDA Bocconi e ha visto sul palco Valentina Sumini, architetto dello Spazio e ricercatrice del MIT Media Lab e il famoso designer Giulio Cappellini. Insieme hanno illustrato le difficoltà dì ricreare la percezione della luce, dei colori, dei materiali e dei ritmi circadiani in un ambiente completamente diverso, in cui la tecnologia sia alleata della bellezza e del comfort.

All’evento hanno preso la parola anche Francesca Esposito, ricercatrice dell’Istituto nazionale dì Astrofisica (INAF), Sara Al Maeen, ingegnere della Missione lunare degli Emirati, Ian Lange Associate Professor of Economics - Colorado School of Mines
e Gavin Gillett Specialist Integrated Operations - Rio Tinto. Gli astronauti Luca Parmitano (ESA) e l’emiratino Hazza Ali Abdan Khalfan Al Mansouri (MBRSC Astronaut) hanno ricordato le emozioni dì osservare la Terra da 400 km dì distanza, esperienza che augurano all’intera umanità di condividere un giorno. Moderni Ulisse dello Spazio, hanno ricordato la più importante lezione appresa nella loro attività: “Lo spazio rende umili e fa capire quando sia letteralmente vitale lo spirito dì collaborazione”.