AGI - "Ci sono decine di Paesi che partecipano a queste due giornate di lavoro dell'Alleanza globale per una soluzione a due Stati". A questo si aggiungono "i colloqui tra libanesi e israeliani". Questo "dimostra quanto Roma stia diventando capitale della pace".
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina, nella seconda giornata della riunione dell'Alleanza globale per una soluzione a due Stati, sottolineando come "l'Italia sia centrale nella fase in cui serve rafforzare il dialogo e svolge un ruolo diplomatico importante per costruire la pace nell'intero Medio Oriente".
La posizione dello Stato italiano sul riconoscimento della Palestina
"L'Italia è favorevole al riconoscimento di uno Stato palestinese, ma prima deve esserci. Stiamo lavorando per quello, ma finché c'è Hamas che è armata, cosa riconosciamo?". Ha spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
"Stiamo lavorando perché ci possa essere non un riconoscimento demagogico e fittizio, ma possa nascere veramente uno Stato palestinese che possa vivere in pace con Israele, che riconosca a Israele il suo diritto a esistere e che sia riconosciuto da Israele".
La disponibilità dell'Italia per una missione internazionale a Hormuz
"Siamo disposti, qualora si dovesse arrivare a un accordo che garantisca pace e comunque un cessate il fuoco nello Stretto di Hormuz, a partecipare a una missione internazionale per garantire la libertà di navigazione". Ha aggiunto il ministro Tajani alla Farnesina, ribadendo che l'Italia continuerà a "fare la sua parte per la garanzia della libertà del traffico marittimo in quell'area con le missioni Aspides e Atalanta".