AGI - Il leader nordcoreano Kim Jong Un ha riaffermato il sostegno di Pyongyang all’invasione russa dell’Ucraina, definendo il conflitto una “guerra sacra” e promettendo assistenza a Mosca. Le dichiarazioni, riportate dai media statali nordcoreani, arrivano durante una cerimonia ufficiale dedicata ai soldati nordcoreani morti combattendo al fianco delle forze russe.
Armi, munizioni e truppe: la cooperazione militare tra Pyongyang e Mosca
Secondo diverse analisi citate da osservatori internazionali, la Corea del Nord ha fornito alla Russia missili, munizioni e migliaia di soldati impiegati sul fronte ucraino. In cambio, Mosca avrebbe inviato a Pyongyang aiuti finanziari, tecnologia militare, derrate alimentari ed energia, rafforzando un rapporto strategico tra due Paesi sempre più isolati sul piano diplomatico.
Alla cerimonia hanno partecipato Kim, il ministro della Difesa russo Andrei Belousov e il presidente della Duma Vyacheslav Volodin, a testimonianza del crescente allineamento politico e militare tra i due governi.
La cerimonia: spettacoli, celebrazioni e propaganda
L’inaugurazione del complesso commemorativo è stata accompagnata da un concerto, fuochi d’artificio e un sorvolo aereo, secondo quanto riferito dall’agenzia KCNA. I media nordcoreani hanno descritto scene di “battaglie sanguinose” e “combattimenti corpo a corpo al limite della sopravvivenza”, presentando i soldati caduti come eroi protagonisti di “esplosioni suicide” compiute senza esitazione.