AGI - Dice sempre quello che pensa, cosa vuole fare, cosa rischia chi lo ostacola, parla in continuazione, con i giornalisti, in tv, via social, detta l’agenda mondiale, condiziona i dibattiti, le nostre conversazioni, le nostre vite. Donald Trump è onnipresente e l’Europa (troppo “nostalgica”, per dirla con Von der Leyen) fatica a stargli dietro. E’ imprevedibile ma con una strategia ben precisa.
E anche quest’anno non ci deluderà tra elezioni di metà mandato e due eventi che gli garantiranno un palco senza eguali: le celebrazioni per i 250 anni della Dichiarazione di Indipendenza americana e i Mondiali di calcio. Ne parliamo con il nostro corrispondente da New York, Massimo Basile, e con il vice direttore di Agi, Alberto Di Majo.