AGI - Gaza è entrata nella “fase 2” mentre per l’Ucraina i tempi saranno lunghi, ma l’obiettivo dei Paesi europei resta quello di “tenere l’America on board”, nonostante il suo lento distacco, per proteggersi dalle mire di Mosca.
Sono due tra i punti di osservazione della politica internazionale espressi da Maurizio Massari, l’ambasciatore italiano all’Onu che ha appena concluso l’incarico. Ospite del Gei a New York, in un incontro moderato dal presidente del gruppo e giornalista Mario Platero, Massari ha analizzato le crisi globali.
La fase intermedia e il disordine globale
L’ambasciatore ha spiegato che, almeno nel breve periodo, non vede “un nuovo ordine”, ma una fase intermedia da gestire. “Non credo - ha dichiarato - che ci possa essere, almeno a breve, un nuovo ordine. Siamo un po’ destinati a vivere in una fase di disordine globale e quindi il nostro compito è quello di gestire questo disordine per far sì che si possano evitare grossi conflitti”.
I fattori che hanno logorato l’assetto post-bellico
Massari ha indicato i fattori che, secondo lui, hanno portato al logoramento dell’assetto nato dopo la Seconda guerra mondiale: “Le azioni della Russia sin dal 2008 in Georgia, poi nel 2014 in Crimea e Donbas, fino all’invasione del 2022”. Ma anche “l’ascesa della Cina” e “il distacco degli Stati Uniti da questo ordine multilaterale che essi stessi avevano creato”.