AGI - Un altro video riscrive la storia di un abuso delle autorità verso i cittadini. Sempre a Minneapolis, Minnesota, una città che credeva di aver imparato qualcosa cinque anni fa, dopo la morte di George Floyd, ucciso dalla polizia, e che invece si ritrova ancora una volta al centro di una morte "che non doveva accadere". Stavolta il video girato da una donna ha inchiodato un agente dell'Ice che ha sparato e ucciso un'altra donna, bianca, di 37 anni, Renee Nicole Good, che al volante del suo Suv, dopo aver bloccato la strada, stava cercando di allontanarsi.
Le immagini durano trenta secondi e sono sconvolgenti. Il Suv si ferma in mezzo a una strada innevata, sbarrando per un attimo il passaggio a uno dei mezzi dell'Ice, l'agenzia dell'antimmigrazione che in tutti gli Stati Uniti sta conducendo raid contro persone sospettate di essere entrate illegalmente negli Stati Uniti, seminando paura e incertezza nelle comunità. Un mezzo dell'Ice riesce a superare il blocco, mentre un altro si ferma. Dal veicolo esce un agente, un altro si avvia verso la macchina nera e prova ad aprire la portiera. La donna al volante accenna una breve retromarcia e poi tenta di allontanarsi, ma di fronte trova un terzo agente che, a distanza di un metro le spara tre volte. Il Suv compie qualche metro prima di schiantarsi su un palo, in mezzo a una nuvola di fumo e neve. Chi gira la scena continua a imprecare disperata.
La versione ufficiale e il video virale
Al momento è l'unica immagine messa in rete, diventata virale in pochi minuti, sufficiente a smontare la versione dell'Ice diramata dalla segretaria alla Sicurezza interna Kristi Noem, che ha parlato di "legittima difesa" e "atto di terrorismo domestico". "E' chiarissimo che questa persona - ha spiegato Noem riferendosi alla donna - stava molestando e ostacolando le operazioni delle forze dell'ordine. L'agente ha seguito il suo addestramento, ha fatto esattamente ciò che gli era stato insegnato a fare in quella situazione".
Anche il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha rilanciato la linea difensiva dell'Ice. Sul social Truth ha definito la donna uccisa una persona "turbolenta" che "opponeva resistenza" e "ha investito violentemente, volontariamente e brutalmente l'agente", che sembra abbia sparato per legittima difesa. "A vedere dalle immagini si fa fatica a credere che sia ancora vivo", ha aggiunto.
Reazioni e smentite
In realtà dalle immagini non risulta alcun tentativo della vittima di colpire l'agente. Ma anche davanti alle immagini l'America non riesce a vedere solo una versione della storia. Sui forum conservatori, la base Maga difende l'Ice, mentre su gran parte dei social la gente si chiede se gli agenti federali si sentano al di sopra della legge. "Stanno uccidendo gli americani", scrivono. "Sono i nuovi cowboy", aggiunge un altro. Il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, c'era anche cinque anni fa quando invitò la comunità a mantenere i nervi saldi. Stavolta appare ancora più sconvolto: "Ho visto il video - ha detto durante la conferenza stampa - e la versione dell'autodifesa è una puttanata. L'agente ha sparato in modo sconsiderato, chiedo all'Ice di lasciare immediatamente la città". Tuttavia ha fatto appello alla calma. "Capisco la rabbia della gente" ha detto "ma chiedo agli abitanti del quartiere di unirsi in nome della speranza, dell'amore e della ricerca della giustizia".
La protesta e l'appello alla calma
Il governatore democratico Tim Waltz, alle prese con lo scandalo dei sussidi ai profughi somali, ha accusato l'amministrazione Trump di sfruttare l'accaduto per fare propaganda. Nel frattempo centinaia di persone si sono riunite all'incrocio della 34esima Street, che dista meno di due chilometri da dove, nel 2020, un poliziotto uccise Floyd durante un arresto. Un cordone umano ha occupato tutta l'intersezione. Tra le persone e la polizia che presidia l'area, solo la striscia gialla messa dagli agenti per isolare l'incrocio.
Centinaia di persone stanno sfidando il gelo, e non solo quello, nelle strade di Minneapolis per protestare contro questo blitz dell'Ice. I manifestanti mostrano cartelli con la scritta 'Via l'Ice da Mpls', l'acronimo usato comunemente per identificare la principale città del Minnesota. Sui social dilagano i video amatoriali che i due fronti contrapposti portano a sostegno della tesi della legittima difesa dell'agente federale o dell'omicidio.
"New York è con gli immigrati"
"Questa mattina un agente dell'Ice ha ucciso una donna a Minneapolis: solo l'ultimo orrore di un anno pieno di crudelta'". E' Zohran Mamdani a commentare così, su X, il tragico episodio che sta scatenando nuove polemiche sull'organismo federale. "Mentre l'Ice attacca i nostri vicini in tutta l'America, attacca tutti noi", rincara il sindaco della Grande Mela, assicurando che "New York è al fianco degli immigrati oggi e in ogni giorno a venire".
Scuole chiuse a Minneapolis
Le scuole pubbliche di Minneapolis rimarranno chiuse per il resto della settimana scolastica "per motivi di sicurezza" dopo la sparatoria di ieri. "Per eccesso di precauzione, oggi e venerdì 9 gennaio non ci saranno lezioni a scuola a causa di problemi di sicurezza legati agli incidenti di oggi in città", si legge nell'avviso delle autorità. Saranno cancellati anche altri programmi, attività sportive e corsi di educazione alla comunità sponsorizzati dalla scuola. "La scuola riprenderà lunedì 12 gennaio".