#BlockedbyTrump in rivolta su Twitter, "un presidente non può farlo"
#BlockedbyTrump in rivolta su Twitter, "un presidente non può farlo"
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L'esercito dei #BlockedByTrump

Il caso di Spohr non è affatto isolato. Al contrario, una rapida ricerca su Twitter con l'hashtag #BlockedByTrump mostra come siano in crescita gli utenti che denunciano di essere stati bloccati dall'account @realDonaldTrump. "Mi dispiace doverlo rendere noto ma non posso leggere i tweet di Trump a cui vi riferite poiché sono stato bloccato dal....Presidente degli Stati Uniti", confessa, ad esempio, David Roth, scrittore sportivo, in un messaggio del 15 novembre che è stato ritwittato più di 7.500 volte. "Donald Trump ha vinto. Sono onestamente sorpreso. Tuttavia, sono ancora bloccato da lui. POTUS (il presidente degli Stati Uniti, ndr) mi ha bloccato su Twitter. Fico", scrive un altro utente, Danny Hopkins della Louisiana. Per alcuni il blocco è motivo di vanto. Molti rilanciano, proponendo a loro volta di bloccare Trump (innanzitutto) su Twitter.

La funzione blocco, come spiega la stessa società fondata e diretta da Jack Dorsey, "ti aiuta a controllare le tue interazioni con altri account ed è utile a impedire a determinati account di contattarti, vedere i tuoi tweet e seguirti". Tuttavia, il discorso si fa più complesso se a utilizzarla è il prossimo inquilino della Casa Bianca che, tra l'altro, conta sulla piattaforma ben 16,3 milioni di followers.

"Tutti devono poter avere accesso alle parole di un presidente"

"Il presidente dovrebbe parlare direttamente a tutti gli americani e non mettere un filtro alle persone", commenta Timothy Naftali, esperto di storia presidenziale dell'università di New York. "E' possibile impedire alle gente di guardare la televisione o ascoltare la radio quando un presidente fa un discorso? Il presidente eletto deve abituarsi all'idea che le sue parole sono importanti. Tutti devono poter avere accesso alle sue parole".

Se la gestione del suo account personale ricorda un po' il metodo "You're fired/You're hired" dello show The Apprentice, che ha regalato a Trump enorme popolarità, la vera domanda è come il futuro presidente gestirà il suo account Twitter ufficiale: il @POTUS ereditato da Barack Obama. L'anno scorso il portavoce della Casa Bianca, Patrick Rodenbush, aveva chiarito che "nessuno è o è stato mai bloccato dall'account Twitter @POTUS". Ma ancora non si sa come Trump vorrà gestire l'eredità digitale del suo predecessore, compresi gli account sui social media.

Da Kennedy a Nixon, i presidente e le critiche

In ogni caso, ogni presidente americano ha avuto un suo personalissimo modo di affrontare critici e critiche, come ricorda Barbara Perry, esperta di Casa Bianca e biografa dei Kennedy. JFK, ad esempio, una volta cancellò tutti gli abbonamenti della Casa Bianca al New York Herald Tribune. Richard Nixon, invece, stilò una "lista di nemici" che comprendeva anche diversi giornalisti. E Lyndon Johnson dovette sopportare i continui sit-in dei manifestanti anti-Vietnam che, giornalmente, lo accoglievano col coro "quanti bambini hai ucciso oggi?".

Per approfondire

Los Angeles Times - Trump talks to the public through Twitter. Here's what happens when your next president blocks you

Mashable - The future president is blocking people on Twitter like there's no tomorrow

@Stillicris

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