Cosa faceva la pilota di riserva nell'auto a guida autonoma che uccise un pedone

L'episodio mortale durante un test di Uber avvenne in Texas il 17 marzo scorso. Secondo la Polizia (che ha postato il video) la pilota Rafaela Vasquez stava guardando in streaming una puntata del talent show The Voice al momento dell’impatto

Cosa faceva la pilota di riserva nell'auto a guida autonoma che uccise un pedone 

La pilota di riserva sull’automobile a guida autonoma che il 17 marzo ha investito e ucciso una donna in Texas era distratta dal telefono al momento dell’impatto. A riferirlo è la polizia di Tempe, Arizona, che ha ricostruito la dinamica dell’incidente in un rapporto di oltre trecento pagine. Secondo quanto riscontrato dalle autorità, la pilota Rafaela Vasquez stava guardando in streaming una puntata del talent show The Voice al momento dell’impatto.

La polizia ha potuto determinare che, su un test di quasi diciannove chilometri, gli occhi dell’autista sono stati rivolti altrove rispetto alla strada - principalmente sullo schermo del suo smartphone - per almeno cinque chilometri: circa il 31 per cento del tempo totale di viaggio. Secondo quanto scritto nel rapporto, l’incidente sarebbe stato “totalmente evitabile”.


I sensori della Volvo utilizzata da Uber per il test hanno rilevato il passaggio della pedone sei secondi prima dell’incidente, “realizzando” che ci sarebbe stato l’impatto 1,3 secondi prima che avvenisse, secondo quanto precedentemente riportato dal Comitato nazionale per la sicurezza dei trasporti. La stessa Uber ha spiegato che l’automobile non ha azionato il freno di emergenza perché questo viene disattivato durante i test, nei quali il suo funzionamento è affidato all’azione manuale da parte dei guidatori di riserva. Rafaela Vasquez ha sollevato gli occhi dallo schermo del telefono solo 0,5 secondi prima dell’impatto, come dimostrato anche dalla camera che riprende l’interno dell’abitacolo.

Leggi anche La donna investita era stata scambiata per una busta dai sensori di Uber?

“Continueremo a cooperare con le indagini in corso mentre portiamo avanti la nostra revisione delle regole di sicurezza - ha fatto sapere un portavoce di Uber, riportato da Techcrunch - Abbiamo un severo regolamento che vieta l’utilizzo di telefoni cellulari per chiunque stia utilizzando un’automobile a guida autonoma”. 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.