Dalle miniere alle strade, Teheran guarda a Roma

Forum Ambrosetti, seconda giornata - Chance pmi, entro 2020 oltre 2 miliardi export

Dalle miniere alle strade, Teheran guarda a Roma
iran convegno 

Teheran - Miniere, acciaio, banche e credito, ma anche strade e sistema infrastrutturale: le opportunità della cooperazione tra Roma e Teheran sono molteplici e di questo si è parlato al Summit Iran-Italy organizzato in questi giorni a Teheran da The European House-Ambrosetti. Nella seconda giornata dei lavori ha suscitato interesse considerevole tra l'elite di invitati e presenti l'intervento di Mehdi Karbasian, vice-ministro iraniano per il Commercio, le Miniere e l'Industria. "Iran e Italia durante le visite reciproche di Rohani e Renzi hanno stilato accordi per un valore di 6 miliardi di euro nel settore delle miniere", ha ricordato. I due paesi che nel 2010 hanno toccato l'apogeo dell'interscambio con un volume di 7 miliardi di euro, secondo Karbasian hanno grandi potenzialità di lavoro in una nazione di 1600 kmq di superfice come l'Iran; una nazione che è famosa per le riserve di petrolio e gas e che oggi vuole costruire il proprio futuro cooperando con nazioni come l'Italia per la pianificazione, il raggiungimento di nuove tecnologie, lo sviluppo dell'imprenditoria e l'ammodernamento delle tecniche di management.

Vai allo speciale

Karbasian, ricordando che per l'attuale anno iraniano (dal 21 marzo 2016 al 21 marzo 2017), lo sviluppo dell'Iran è stimato tra il +4% e +5% e che per il programma quinquennale che inizierà nel 2017, la nazione mira a raggiungere il traguardo dell'8% di sviluppo. Il settore delle miniere in questo periodo, ha spiegato, deve raggiungere secondo le previsioni uno sviluppo stabile dell'8,8%. Nel giro di cinque anni (2017-2022), ha spiegato il responsabile iraniano, l'Iran mira ad attrarre 250 miliardi di dollari di investimenti stranieri e per questo sta aggiornando e rendendo flessibili le proprie regole. "La guida suprema dell'Iran e la Costituzione iraniana (articolo 44/ndr) ribadiscono l'importanza del settore privato e per questo ci sono opportunità variegate per imprenditori, banche, aziende, istituti di credito, produttori di macchinari ed equipaggiamenti", ha spiegato.

Nel settore specifico delle miniere, l'Iran ha grandi lacune nel settore dell'esplorazione, ha spiegato, dato che sono al massimo 250 mila kmq i territori esplorati su un totale di 1600 kmq. Karbasian ha anche sottolineato che con 23 milioni di tonnellate di produzione di acciaio è il 14esimo al mondo e che conta di arrivare ad una produzione di 55 milioni di tonnellate nel 2022; di questo volume, ha aggiunto, 14 milioni di tonnellate sono destinati all'esportazione a nazioni come Afghanistan, Iraq ed ex Repubbliche Sovietiche.Karbasian ha sottolineato che ottimi collegamenti stradali, abbondanza e il basso prezzo dell'energia, la specializzazione delle forze umane e il basso prezzo, sono tutti elementi che favoriscono il lavoro minerario in Iran. Nel settore minerario l'Iran ha già avviato con l'Italia progetti nei settori del carbone, dell'acciaio, del rame e dell'alluminio. Come il recente accordo con la DANIELI per la fondazione di un'azienda comune con l'Iran per l'investimento nelle miniere e nell'industria dell'acciaio; oltre a questo i lavori nel porto iraniano di Chabahar. Una sessione del summit è stata anche dedicata ai trasporti e alle infrastrutture ed al loro ruolo per lo sviluppo delle aree urbane.

Chance pmi, entro 2020 oltre 2 miliardi export

Il viceministro iraniano per le strade e lo sviluppo urbano, Asghar Fakhriyeh Kashan, ha ricordato che l'Iran per via dello sviluppo disordinato dei decenni passati, l'immigrazione dai villaggi nelle città e le sanzioni, ha bisogno di ristrutturare dalla base il suo sistema di collegamenti stradali, ferroviari e aerei. Il vice-ministro, che la settimana scorsa ha dato il via ad un maxi-progetto di costruzione di un'autostrada Kerman-Bandar Abbas (dal sud-est al sud-ovest dell'Iran), ha spiegato che l'Iran sta contattando diverse compagnie straniere, soprattutto europee, per preparare una Road Map generale che possa regolare la ristrutturazione del sistema di trasporti in Iran. In altre parole regolamentare la costruzione di nuovi tratti, incrementare l'efficienza delle linee esistenti e soprattutto diminuire l'inquinamento.Kashan ha comunque ammesso che esistono ancora alcuni ostacoli legislativi in Iran che si stanno risolvendo e che presto la nazione sarà pronta a cooperazioni ancora piu' intense con le aziende straniere, in accordi con diversi format come il PPP, il BOT ed il Leasing per aerei e treni. (AGI)