L’idea d’Europa che Antonio Megalizzi racconta in radio

Antonio Megalizzi europeista convinto, appassionato di politica e di giornalismo, era arrivato a Strasburgo da pochi giorni per seguire l'ultima plenaria dell'anno, ora lotta tra la vita e la morte

Strasburgo antonio megalizzi
 Antonio Megalizzi / Facebook
 Antonio Megalizzi

“Gli euroscettici sono come quelli che nei film horror decidono di dividersi e staccarsi dal gruppo. Ce li avete presente? Finiscono sempre mangiati da un mostro, con noi spettatori che urliamo "idiota, te lo sei meritato!", davanti al televisore”. Con questo post su Facebook Antonio Megalizzi, il 28enne cronista rimasto ferito in modo grave a Strasburgo la sera dell’11 dicembre, celebrava i 60 anni dei Trattati di Roma. Era il 25 marzo del 2017.

Il giovane è in coma farmacologico dopo aver incrociato sulla sua strada Cherif Chekatt, il ragazzo francese di origine marocchina che ha aperto il fuoco uccidendo tre persone e ferendone una quindicina. Megalizzi si trovava nella città francese sede del Parlamento Europeo per lavoro: è uno dei conduttori di Europhonica, uno dei format radiofonici di RadUni, l’associazione che raggruppa una trentina di radio universitarie italiane. Era arrivato a Strasburgo da alcuni giorni, insieme a una manciata di colleghi italiani, per seguire l’ultima plenaria dell’anno.

Nell’ultima trasmissione radiofonica condotta dalla città francese, quella del 7 dicembre e disponibile su Spotify, Antonio aveva parlato di immigrazione insieme alla collega Caterina Moser. Erano i giorni immediatamente precedenti alla ratifica del Global Compact a Marrakech: “L’Unione Europea – spiegava dallo studio Megalizzi – sembra essere tornata all’anno zero perché c’è una competenza totale dei singoli Stati in materia d’immigrazione. Se la situazione rimane così è difficile che cambi qualcosa, lo dico con un po’ di tristezza”.

Antonio Megalizzi, europeista convinto: lo scorso 7 febbraio, insieme al collega Valerio Fioravanti, Antonio aveva intervistato il presidente Antonio Tajani. In quell’occasione il presidente del Parlamento Europeo aveva auspicato “un vero piano Marshall per combattere il terrorismo, favorire la crescita e lottare contro il cambiamento climatico”.

L’attivismo politico a sinistra e la fidanzata candidata con Forza Italia

“Non c’è alternativa all’Unione Europea”, aveva concluso Tajani in quella intervista. Megalizzi nell’Ue ha creduto fortemente, come testimoniano il suo curriculum di studi – il corso di Laurea magistrale in Studi europei e internazionali a Trento – e diversi post sul suo profilo Facebook. Dai social network, come molti coetanei, spuntano anche le foto insieme alla sua fidanzata Luana Moresco.

Attivista per il movimento di Emma Bonino + Europa lui, candidata di Forza Italia in Trentino lei. Una coppia di giovani innamorati del progetto comunitario e del Vecchio Continente: insieme avevano viaggiato, da Praga in Repubblica Ceca a Bruges in Belgio, fino agli scatti in Calabria, la regione d’origine di Megalizzi. Tanti, diversi, angoli di mondo: gli stessi che Victor Hugo, nel 1894, sognava “un giorno mescolati in una fratellanza europea, il giorno in cui proiettili e bombe saranno rimpiazzati dai voti”.

 



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