Sparare (per gioco) al giornalista scomodo: l'hobby di una startup fallimentare

Negli uffici di Theranos va di moda uno 'space invaders' contro il cronista del Wall Street Journal che svelò le magagne dell'azienda 

Sparare (per gioco) al giornalista scomodo: l'hobby di una startup fallimentare
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 Il gioco creato dai dipendenti Theranos contro il giornalista John Carreyrou

C'è una startup che non ha preso bene gli articoli di un giornalista che l'hanno trasformata da astro nascente a stella cadente del bio-tech. E i suoi dipendenti hanno pensato bene di vendicarsi sparando in testa all'inopportuno cronista, seppure solo per gioco. 

L'azienda è Theranos, la startup che prometteva di rivoluzionare le analisi del sangue, ma che non supererà la prossima estate a meno che non raccolga un bel po' di soldi dagli investitori.

Colpa di una tecnologia che non funziona e di una gestione avventurosa, ma per chi lavora a Theranos, la responsabilità ha un nome e un cognome: John Carreyrou, il reporter del Wall Street Journal che ha rivelato che le promesse dell'azienda erano un bluff.

Così hanno creato un videogioco in stile "Space Invaders" in cui si fanno punti sparando alle testoline che si muovono sullo schermo e che hanno tutte le fattezze del giornalista. Dopo che Business Insider ha rivelato l'esistenza del gioco, qualcuno dal'interno dell'azienda ha fatto un video dei dipendenti con il controller in mano e John Carreyrou sul maxischermo.

Cosa è Theranos e cosa presto non sarà più

Theranos valeva 9 miliardi di dollari ed era sostenuta da grandi nomi come l'ex segretario di Stato George Shultz e il venture capitalist Tim Draper. Il suo amministratore delegato, Elizabeth Holmes, compariva in panel con personalità importanti come l'ex presidente Bill Clinton e il presidente di Alibaba, Jack Ma.

Prometteva di rivoluzionare le analisi del sangue permettendo alle persone di fare esami in posti come i supermercati Walgreens con solo una goccia di sangue. Ma c'era un problema: la sua tecnologia non funzionava.

Fu Carreyrou a scrivere una serie di articoli nel 2015, contribuendo a rallentare la raccolta fondi e rendendosi il nemico numero uno di Theranos.

Sparare (per gioco) al giornalista scomodo: l'hobby di una startup fallimentare
JP Yim / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP
 
 Elizabeth Holmes, amministratore delegato di Theranos

La società ha arruolato David Boies, un leggendario avvocato che ha cercato di intimidire e minacciare il Wall Street Journal con azioni legali, secondo un articolo di Vanity Fair. E in una riunione i dipendenti hanno persino intonato "Fottiti, Carreyrou!" accompagnando la canzoncina con il ritmo del battito delle mani.

Dopo che la Holmes, ha accettato di pagare 500mila dollari di multa alla SEC (la commissione americana di vigilanza per le operazioni di borsa) per una "massiccia frode" i circa 200 investitori cercano di rientrare delle centinaia di milioni di dollari versate nelle casse dell'azienda attraverso i fondi di investimento.

Ascesa rapida, caduta precipitosa

Holmes e il suo vice-capo sono stati accusati di aver mentito per anni sulla loro tecnologia, di aver ingannato i media, e di aver usato la pubblicità per convincere gli investitori a versare più di 700 milioni di dollari per sostenere la società, riporta Bloomberg.

Alla fine Theranos ha dovuto ritirare o correggere i risultati di decine di migliaia di test medici. Alla fine del 2017 era sull'orlo del fallimento, ma ha ottenuto un prestito per vederlo attraverso un altro anno.



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