Un incrocio di Mosca intitolato alla spia Kim Philby è diventato un caso politico

Philby lavorò per l'Urss dagli anni '30 fino al 1963, quando fu scoperto e si rifugiò proprio in Russia. La scelta del sindaco della capitale si intreccia con il caso Skripal. Ecco perché

Un incrocio di Mosca intitolato alla spia Kim Philby è diventato un caso politico

Un'iniziativa che sa di provocazione: a Mosca, in uno dei tanti quartieri dormitorio della periferia, un anonimo slargo è stato dedicato a quello che è considerato in Gran Bretagna il "più grande traditore della Guerra Fredda", la spia doppiogiochista che tramite i vari incarichi affidatigli da Londra per 30 anni passò informazioni top secret ai sovietici ed ispirò film e romanzi, Kim Philby.

A pochi passi dall'Svr

"Piazza Kim Philby" è comparsa i primi di novembre nel quartiere di Yasenovo, sud-ovest della capitale, per volere del sindaco Serghei Sobyanin, tra i più stretti alleati del presidente Vladimir Putin. Ma l'agente segreto inglese - che fuggì in Urss nel 1963, quando intuì che stava per essere scoperto - era completamente estraneo a questa zona di Mosca, avendo sempre vissuto in centro fino alla sua morte nel 1988, quando fu sepolto con tutti gli onori al cimitero Kuncevo, insieme ad altri eroi sovietici, come Ramòn Mercader, l'agente della polizia segreta che uccise Leon Trotsky in Messico.

Una targa intitolata a Philby affissa su un muro del quartiere generale dei servizi segreti a Mosca (AFP)
 

La scelta di questo grande incrocio, più che una vera piazza, non è casuale: a pochi metri di distanza si trova il quartier generale del Servizio di Spionaggio esterno della Russia (Svr) ed è questo che ha fatto parlare i media britannici di "provocazione". L'iniziativa arriva nel momento più basso dei rapporti tra Mosca e Londra, che da mesi accusa l'intelligence militare russa (il famigerato Gru) di essere dietro il tentato omicidio dell'ex spia doppiogiochista Serghei Skripal e di sua figlia Yulia, avvelenati con agente nervino, a Salisbury nel marzo scorso.

Chi era Philby

L'Svr è incaricato di curare l'eredità di Philby, membro dei cosiddetti "Cinque di Cambridge", rampolli della high society britannici, di fede comunista, reclutati all'Università di Cambridge e che riuscirono per decenni a fare il doppio gioco senza essere scoperti, anche per via della loro provenienza dall'upper class. Philby lavorò per l'Urss dagli anni '30 fino al 1963, quando fu scoperto. Tra i suoi primi incarichi vi fu una missione in Spagna, nel 1937, da corrispondente del Times per coprire la guerra civile spagnola dalla parte degli insorti; in quell'occasione fu ingaggiato per assassinare Franco, su ordine diretto di Stalin, come hanno rivelato alcuni documenti dell'intelligence britannica declassificati.

Kim Philby (AFP)
 

Il piano fu fatto cadere e nei documenti il nome di Philby non è contenuto, ma si parla di un ''giovane inglese, un giornalista di buona famiglia, un idealista e fanatico antinazista"; descrizione che combacia con il profilo di Philby, che più tardi diventò l'agente doppiogiochista più celebre di tutti i tempi, fino alla fuga in Urss in un viaggio rocambolesco da Beirut su una nave sovietica diretta a Odessa. Ha vissuto fino alla fine dei suoi giorni in un appartamento al centro di Mosca, per lo più bevendo, fumando la pipa e ascoltando la Bbc dalla sua radio con i pulsanti in avorio, come ha raccontato la sua quarta moglie Rufina Pujova.

Una mostra su Philby a Mosca (AFP)
 

Il sito Internet dell'Svr gli ha dedicato una pagina, con le informazioni top secret che passò ai sovietici, durante la Seconda Guerra Mondiale. Proprio alcuni di questi documenti sono stati esposti, per la prima volta al pubblico, in una mostra l'anno scorso a Mosca, alla cui inaugurazione è intervenuto il direttore dell'intelligence all'estero, Serghei Naryshkin. Quel giorno, i veterani dei servizi segreti hanno suggerito di ribattezzare una delle strade della capitale russa con il nome della grande spia, che amava passeggiare per la città. Tuttavia gli abitanti di Yasenovo, sul gruppo Facebook del quartiere, dicono di non sapere chi fosse Philby e ipotizzano che Mosca non avesse più nomi di scrittori russi a cui intitolare piazze e vie. 



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