AGI - Il Consiglio Europeo del 19 marzo a Bruxelles si è trasformato in uno dei vertici più complessi degli ultimi mesi, dominato da crisi internazionali e scelte strategiche per il futuro dell’Unione. Dall’appello di Volodymyr Zelensky sul sostegno all’Ucraina alla crescente instabilità in Medio Oriente, fino ai rischi legati alla chiusura dello Stretto di Hormuz, i leader dei 27 hanno affrontato un’agenda stravolta dagli eventi globali. Uscendo dalla riunione, la premier italiana Giorgia Meloni ha chiarito anche la struttura di questa nuova coalizione nata per la sicurezza dei traffici marittimi.
Accanto ai dossier geopolitici, sul tavolo anche temi cruciali per il futuro dell’Europa: migrazione, sicurezza delle frontiere, competitività e la richiesta di revisione del sistema ETS, diventato centrale dopo l’impennata dei prezzi energetici. Il vertice ha inoltre rilanciato la road map per rafforzare il Mercato unico e accelerare la creazione d’impresa in Europa.
Nel nuovo episodio di Voci da Bruxelles raccontiamo cosa è successo davvero nelle 13 ore di negoziato, le posizioni dei leader — da Giorgia Meloni a Christine Lagarde — e le implicazioni per il futuro dell’UE.