AGI - Prende il via Voci da Bruxelles, il nuovo podcast dell’AGI che vi porta dentro le istituzioni europee attraverso le voci dei protagonisti, i fatti della settimana e le decisioni che orientano il futuro dell’Unione.
Dopo l'"in bocca al lupo" della presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, partiamo dal Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo. L’Aula ha approvato il maxi‑prestito da 90 miliardi di euro all’Ucraina, un sostegno finanziario che accompagnerà il Paese nei prossimi anni. Via libera anche alle nuove regole sull’applicazione del concetto di “Paese terzo sicuro”, che ampliano la possibilità per gli Stati membri di dichiarare inammissibili le domande di protezione internazionale provenienti da Paesi inseriti nella lista comune.
Sempre a Strasburgo, dopo l’appello della presidente della Bce Christine Lagarde, gli eurodeputati hanno votato due emendamenti che rafforzano il sostegno al progetto dell’euro digitale, definito “essenziale per la sovranità monetaria dell’Unione”.
Intanto, a Bruxelles, la Commissione europea ha aperto un’indagine su TikTok, accusando la piattaforma di un design che favorirebbe la dipendenza attraverso lo scroll infinito e i contenuti personalizzati. TikTok ha respinto le accuse, definendole “prive di fondamento”.
Ma questa è stata soprattutto la settimana del vertice informale dei leader Ue al Castello di Alden Biesen, dedicato alla competitività. Un incontro preceduto dal summit degli industriali ad Anversa, dove per l’Italia era presente anche il presidente di Federchimica, Francesco Buzzella. Lo abbiamo ascoltato e ci ha raccontato le preoccupazioni del settore, tra costi energetici, concorrenza globale e necessità di regole più snelle.
Nel ritiro, i leader hanno discusso i rapporti di Mario Draghi e Enrico Letta su competitività e mercato unico. L’urgenza condivisa è chiara: dotare l’Europa di una road map semplice, attuabile e capace di rendere l’Unione più reattiva di fronte alle sfide globali. La premier italiana Giorgia Meloni ha ribadito la necessità di intervenire sui costi dell’energia, annunciando un provvedimento già la prossima settimana. Il presidente francese Emmanuel Macron è tornato a chiedere gli Eurobond per sostenere le imprese europee; Italia favorevole, Germania più cauta per ragioni costituzionali.
Il prossimo appuntamento con i leader è a marzo dove le intenzioni dovranno trasformarsi in decisioni concrete. Noi continueremo a seguirle, qui, su Voci da Bruxelles.