AGI - Il piano di Trump in 20 punti per fermare la guerra a Gaza è appeso alla risposta di Hamas che manda messaggi contraddittori. Ad alimentare le speranze, l’ampia convergenza dei paesi arabi e l’appoggio dell’Europa (intera), oltre che di Russia, Cina e India. Intanto l’America entra formalmente in “shutdown” (lo stop alle attività non essenziali del governo federale per lo stallo sul bilancio), un rituale politico che non sembra preoccupare le Borse, forti anche di guadagni record nel mese di settembre. Tutta da decifrare invece la convocazione degli alti ufficiali a stelle e strisce, nella base di Quantico, al netto della guerra alla pancia dei generali dichiarata dal capo del Pentagono Hegseth”). Ne parliamo con il nostro corrispondente da New York, Massimo Basile.
Basile: "lo shutdown diciamo che negli Stati Uniti è un po' la chiusura parziale delle attività del Governo federale, scatta quando il Governo non approva in tempo le leggi di bilancio per finanziare agenzie, programmi. In pratica, diciamo che senza fondi autorizzati molti uffici non possono continuare a operare. Restano naturalmente i servizi essenziali, quindi traffico aereo, ospedali pubblici, carceri federali, la Polizia federale, l'esercito. Diciamo che rischiano intanto i dipendenti federali, migliaia di dipendenti federali che vengono messi in congedo non retribuito. Poi ci sono tutta una serie di servizi amministrativi che si fermano: la concessione dei passaporti, i visti, le pratiche di migrazione, gli archivi, varie autorizzazioni, musei, parchi nazionali, ricerche, le agenzie di ricerca anche scientifica, anche la NASA se vogliamo, e poi anche tutta una serie di attività che sono molto importanti anche per la salute del Paese, come per esempio i controlli alimentari e sanitari sui prodotti e quindi niente, siamo davanti, non è la prima volta poi nella storia americana, è già successo in passato con Presidenti democratici o Presidenti repubblicani, ma vediamo quanto durerà, qui la domanda è quanto durerà".
Lofano: "La media di tutti gli shutdown statunitensi è di otto giorni, ovviamente poi comincia a farsi sentire l'impatto sull'economia e la minaccia di licenziamenti, ma andiamo per gradi, ora questo è qualcosa che si ripete periodicamente ed è soprattutto un braccio di ferro politico, spesso viene usato dall'opposizione per strappare delle concessioni".
"Successe a Trump, proprio a Trump nel 2018-2019 quando lui cercò di utilizzare lo shutdown affinché i democratici approvassero i fondi per la costruzione del muro, la sua scommessa, il suo giochetto politico non funzionò e alla fine Trump dovette cedere e fu approvato l'aumento di bilancio così com'era. Però, in questo caso se è vero che i repubblicani, anche perché hanno più presa in questo momento, più forza nel messaggio, hanno secondo me un handicap e cioè controllano la Casa Bianca, il Senato e la Camera, quindi è un po' difficile poi accusare i democratici per eventuali tagli perché ricordiamo che c'è anche se dura per molto tempo la possibilità che qualcuno perda il lavoro, magari non perché viene licenziato come ha minacciato Trump, ma semplicemente perché non può stare un mese senza stipendio".