Perché Pechino indaga anche sulla cessione del Milan

I controlli dell'Autorità sul credito anche sulla Rossoneri Investment, 'società veicolo' usata per la cessione

Perché Pechino indaga anche sulla cessione del Milan
 Foto: MIGUEL MEDINA / AFP
  L'acquisto del Milan calcio da parte dell'imprenditore cinese Yonghong Li 

La magistratura di Pechino indaga anche sull'acquisto del Milan attraverso una 'società veicolo'. L'autorità cinese di controllo sul credito ha chiesto alle banche di verificare la loro esposizione verso cinque grandi imprese, a "rischio sistemico". Fra queste c'è la Rossoneri Investment di Zhejiang, società veicolo usata per l'acquisto del Milan, insieme a Dalian Wanda, Fosun, Hna e Anbang. Lo rivela il Financial Times, il quale è venuto in possesso di una mail inviata dalla China Banking Regulatory Commission in cui si citano i nomi delle cinque imprese, tutte reduci da una forte espansione all'estero. Il rischio sistemico riguarda il pericolo di un'esposizione eccessiva di una o più banche che potrebbe avere effetti contagiosi sul resto del sistema finanziario.

Leggi il servizio su questo argomento del Corriere della Sera.

I titoli delle tre aziende quotate coinvolte (Dalian Wanda, Fosun e Hna) sono tutti scesi fortemente in Borsa. Dalian Wanda e Fosun a Hong Kong hanno perso rispettivamente il 5,8% e il 6,2%. Hna il 7,5%. A Shenzen invece Dailan Wanda ha perso il 9,9%. Anbang e Zhejiang Rossoneri Investment, invece, non sono società quotate. Dalian Wanda è una conglomerata che opera nel settore immobiliare, turistico e delle vendite al dettaglio e che controlla il 20% dell'Atletico Madrid. Inoltre ha acquisito una quota di maggioranza di Infront, società svizzera che gestisce i diritti tv in Italia per la Lega Calcio.

Anche Business Insider si è occupata del caso.

Lo scorso 14 aprile Fininvest, in una nota, aveva confermato la cessione "alla Rossoneri Sport Investment Lux dell'intera partecipazione, pari al 99,93%, detenuta nell'AC Milan". Gli estremi dell'accordo - proseguiva la nota - sono quelli resi noti a suo tempo e prevedono una valutazione complessiva dell'AC Milan pari a 740 milioni di euro, comprensivi di una situazione debitoria stimata al 30 giugno 2016, come da intese fra le parti, in circa 220 milioni di euro. A quanto incassato da Fininvest si aggiungono 90 milioni di euro a titolo di rimborso dei versamenti in conto capitale eseguiti dalla stessa Fininvest a favore del Milan dal primo luglio 2016 ad oggi.

Leggi qui l'articolo di Milano Finanza.
 

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