AGI – Nessun lottatore professionista nello staff del presidente Trump. Che fosse una boutade o meno, Dana White, imprenditore, telecronista sportivo e personaggio televisivo statunitense di origini irlandesi, attuale presidente della UFC - Ultimate Fighting Championship, la principale organizzazione globale di arti marziali miste (Mms), ha messo in chiaro di non voler fare il portavoce di Donald Trump.
Il tycoon aveva annunciato ieri di aver offerto l'incarico al boss dell'UFC, ma a scanso di equivoci, una fonte vicina all'amministratore delegato della Ultimate Fighting Championship ha fatto sapere che questi ha rifiutato l'insolita proposta, come riporta la CNN.
Il post di Donald Trump
"Sono lieto di annunciare che al grande Dana White, un combattente e guerriero violento, è stato offerto l'incarico di portavoce degli Stati Uniti", aveva scritto Trump su Truth aggiungendo di aver chiesto a White di portare con sé degli 'assistenti', elencando sei lottatori della UFC e pubblicando le loro fotografie. "Abbiamo bisogno di queste persone per difenderci dalla sinistra folle. Dana sarà un portavoce come nessun altro. Dana, ti prego, accetta l'incarico!", si legge nel post.
La ricerca di un portavoce
Sebbene un collaboratore abbia affermato che Trump stesse scherzando, la Casa Bianca è ancora alla ricerca di un portavoce, dopo l'uscita di Karoline Leavitt e la brevissima permanenza nell'incarico di Katie Zacharia, durata appena cinque giorni.
Trump sta incontrando difficoltà nel trovare qualcuno disposto a ricoprire una posizione cruciale, alla quale attribuisce personalmente grande importanza. Una questione diventata ancora più rilevante dopo che i democratici hanno conquistato il controllo del Congresso e promesso di avviare indagini sulla sua amministrazione.
Il sostegno di Steven Cheung
Sabato il direttore della comunicazione della Casa Bianca, Steven Cheung, ha rilanciato il post chiedendo a White di accettare, ma durante una conferenza stampa il ceo dell'UFC ha eluso una domanda relativa all'offerta, limitandosi a dichiarare che domani sarà a Washington per incontrare Trump.
L'alleanza tra White e Trump
White è da anni uno degli alleati più visibili di Trump. Ha preso la parola alle ultime tre convention nazionali repubblicane e ha contribuito ad avvicinare al Partito repubblicano i giovani elettori maschi, una componente fondamentale per il ritorno di Trump alla Casa Bianca.
I cambiamenti nella squadra di governo
Trump ha lasciato intendere che potrebbero esserci ulteriori cambiamenti nella squadra di governo. Venerdì ha rimosso dall'incarico la sua storica capo di gabinetto Susie Wiles, sostituendola con Stephen Miller, uno dei suoi collaboratori più intransigenti e fedeli, che assumerà il nuovo ruolo a partire da domani.