AGI - Donald Trump cambia il vertice della sua amministrazione dopo la pesantissima sconfitta subita dai Repubblicani alle urne. Ad annunciarlo è lo stesso presidente statunitense sul suo social Truth: "Sono lieto di annunciare che il signor Stephen Miller, attuale vice capo dello staff dell'amministrazione Trump e uno dei miei consiglieri di massima fiducia, assumerà l'incarico di capo dello staff a partire da lunedì 9 novembre 2026. Susie Wiles, che ha svolto un lavoro eccezionale, passerà all'organizzazione politica di Trump. Desidero ringraziarla per il suo operato come capo dello staff: ha fatto un ottimo lavoro!".
L'ammissione di Trump Jr: "Repubblicani asfaltati alle urne"
Il cambio al vertice arriva in un momento di forte scossone politico a Washington. A fare il bilancio della débâcle elettorale è stato il figlio del presidente, Donald Trump Jr, durante il suo podcast Triggered: "La nostra parte è stata letteralmente asfaltata martedì. Abbiamo perso la Camera, abbiamo perso il Senato. Il Texas ha appena eletto un senatore democratico, un governatore democratico, un procuratore generale democratico e, a dire il vero, a parte qui in Florida, i repubblicani sono stati sconfitti su tutta la linea. Quindi la vera domanda è: perché è successo e, soprattutto, cosa accadrà adesso?".
L'effetto del conflitto in Iran sull'andamento della benzina
Dopo aver analizzato la scarsa fedeltà degli elettori ai partiti e rivendicato i presunti "successi" dell'amministrazione, il 48enne Don Jr — allineandosi a quanto già espresso dal vicepresidente JD Vance — ha finito per individuare la causa principale della sconfitta nell'intervento militare in Medio Oriente promosso dal padre, pur senza citarlo direttamente: "Che si ritenga o meno che sia stata la decisione giusta, la guerra in Iran è in gran parte ciò che ha spostato le intenzioni di voto e provocato questa ondata di consensi per gli avversari, giusto? Ha fatto schizzare il prezzo della benzina. È questo il fattore che le persone avvertono più immediatamente nelle proprie tasche e che ha cambiato il loro atteggiamento".
La replica di Trumo: "Senza di me l'Iran avrebbe in nucleare"
Nonostante le polemiche legate all'esito elettorale e al conflitto, il presidente ha rivendicato con forza la propria linea di politica estera, affidando sempre a Truth la sua difesa: "Israele, e di fatto l'intero Medio Oriente, OGGI NON ESISTEREBBERO se io non avessi impedito all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare. Nessuno vuole dirlo, ma tutti sanno che è la verità!".