AGI - Ventotto anni, 50mila chilometri, quattro continenti attraversati senza utilizzare mezzi di trasporto. Si conclude oggi a Hull, nel nord-est dell’Inghilterra, l’impresa dell’avventuriero britannico Karl Bushby, 57 anni, partito dal Cile nel 1998 con l’obiettivo di tornare a casa esclusivamente con le proprie forze. Ad attenderlo ci sono la madre, il figlio di 36 anni e una nipote di 12 anni che non ha mai conosciuto.
Ex paracadutista, Bushby aveva stabilito due regole inderogabili: non utilizzare alcun mezzo di trasporto per avanzare lungo il percorso e non tornare a casa prima di aver completato la sfida. Un viaggio che lo ha portato ad attraversare le Americhe, superare lo Stretto di Bering dall’Alaska alla Russia e proseguire attraverso l’Asia centrale e l’Europa, affrontando giungle, montagne, deserti e persino un mare ghiacciato.
L’accoglienza sul ponte Humber e la festa in città
Domenica, mentre attraversava il ponte Humber immerso nella nebbia, alle porte di Hull, è stato accolto dagli applausi della folla. “Sono assolutamente sopraffatto dall’accoglienza”, ha raccontato alla Bbc, mentre spingeva il carrello metallico utilizzato per trasportare i suoi effetti personali. Oggi riceverà un’accoglienza ufficiale dalla sindaca Maria Coward e dai cittadini. “Tantissime persone hanno seguito Karl nel suo viaggio epico. Siamo stati tutti ispirati dal suo spirito, dalla sua tenacia e dalla sua incrollabile determinazione”, ha dichiarato la sindaca, esprimendo l’orgoglio della città per la sua impresa.
L’ultima tappa: il ritorno dalla madre
L’ultima tappa lo porterà nella casa della madre Angela, nel nord di Hull, dove ritroverà anche il figlio Adam e conoscerà per la prima volta la nipote dodicenne.
Bushby aveva iniziato l’avventura a 29 anni, dopo la fine del matrimonio e il trasferimento della moglie in Irlanda del Nord con il figlio. Il viaggio ha subito numerose interruzioni, tra cui il rifiuto di un visto da parte della Russia, la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia di Covid-19.
Ogni volta, però, l’avventuriero ha ripreso il cammino esattamente dal punto in cui lo aveva interrotto. All’inizio di ottobre era finalmente arrivato nel Regno Unito, attraversando a nuoto la Manica dalla Francia settentrionale.
Ad accoglierlo su una spiaggia nei pressi di Dover c’erano alcuni familiari e amici, tra cui il padre. “È bello sentire di nuovo la terra britannica sotto i piedi dopo tutti questi anni”, aveva dichiarato. “Non è stato facile, ma era proprio questo il punto: dimostrare a me stesso di essere capace di fare più di quanto credessi. Tutti possiamo realizzare molto più di quanto immaginiamo”.
Il documentario di Herzog e il ritorno alla normalità
Il regista tedesco Werner Herzog sta seguendo il ritorno a casa di Bushby insieme a una troupe cinematografica per realizzare un documentario intitolato “Walk of Life”. La società di produzione sostiene finanziariamente e logisticamente l’impresa da 16 anni. In un’intervista all’Afp rilasciata a settembre, Bushby aveva ammesso di guardare con una certa apprensione al ritorno alla normalità dopo quasi tre decenni di viaggio. “Dovrò cercare di reinserirmi nel mondo degli adulti”, aveva detto.