AGI - Il capo della diplomazia della Cina ha assicurato all'Iran il proprio sostegno nella "difesa della sua sovranità e della sua sicurezza", in seguito alla minaccia di nuovi attacchi da parte del presidente statunitense Donald Trump. Sabato, Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno neutralizzato gran parte delle capacità nucleari dell'Iran, aggiungendo tuttavia che restano ancora "uno o due siti" di cui è necessario "occuparsi". Teheran, che smentisce di voler dotarsi di armi nucleari, ha avvertito che risponderà in caso di attacco.
"La Cina sostiene l'Iran nella difesa della sua sovranità e della sua sicurezza", ha affermato il ministro degli Esteri, Wang Yi, in occasione della visita a Pechino di Ali Bagheri, vice segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano. "Tutte le parti dovrebbero con spirito di ragionevolezza e pragmatismo, privilegiare una soluzione politica piuttosto che ricorrere nuovamente a un conflitto armato", ha dichiarato Wang Yi al suo interlocutore, secondo quanto riportato in un comunicato del ministero. La visita di Bagheri non era stata annunciata.
Le mosse della Cina
La Cina, uno dei principali partner economici dell'Iran, cerca da tempo di favorire una de-escalation nel conflitto che scuote il Medio Oriente da diversi mesi. Nel corso di questo mese, Pechino invierà il proprio emissario per il Medio Oriente in Iran, Oman e Arabia Saudita, con l'obiettivo di "promuovere colloqui di pace per allentare le tensioni", ha reso noto un portavoce del ministero durante un briefing con la stampa.
Sempre oggi, il presidente cinese Xi Jinping ha ricevuto il sultano dell'Oman, che svolge un ruolo di mediazione nel conflitto. Xi Jinping ha detto a Haitham bin Tariq che la Cina era pronta a "contribuire alla pace, alla stabilità e alla prosperità della regione".