AGI - Il partito al governo in Serbia ha perso le elezioni parlamentari anticipate e il movimento studentesco ha scritto una pagina di storia. Il leader di lungo corso Aleksandar Vucic, cha dovuto cedere il passo al netto avanzamento del movimento di protesta sostenuto dagli studenti. "Sulla base di un campione stratificato, è chiaro che abbiamo perso queste elezioni", ha affermato Vucic rivolgendosi ai sostenitori presso la sede del suo partito a Belgrado.
"È chiaro che abbiamo perso queste elezioni", ha dichiarato Vucic ai suoi sostenitori presso la sede del suo partito nella capitale, riconoscendo già in serata la vittoria del movimento studentesco."È la lista degli studenti a essersi aggiudicata la vittoria. Otterrà tra i 135 e i 140 seggi, noi circa 105", ha affermato.
Le proteste in Serbia
Il voto anticipato giunge al culmine di quasi due anni di proteste guidate dagli studenti, scoppiate in seguito al crollo, nel 2024, di una pensilina presso la stazione ferroviaria di Novi Sad, un disastro che ha causato la morte di 16 persone. L'accadutoè stato ampiamente attribuito alla corruzione e ha dato il via ad alcune delle più imponenti manifestazioni in Serbia dalla caduta dell'uomo forte Slobodan Milosevic, avvenuta nel 2000.
Affluenza record
Gli elettori si sono recati alle urne in numero record, facendo registrare la più alta affluenza alle elezioni parlamentari nel Paese dal 1993. Non appena Vucic ha ammesso la sconfitta, per le strade della capitale sono esplosi i festeggiamenti: gli automobilisti hanno iniziato a suonare il clacson, mentre la folla si è radunata per celebrare nei pressi della sede della commissione elettorale. Nel frattempo, presso il quartier generale della "Lista degli Studenti", i sostenitori hanno applaudito, pianto e si sono abbracciati, gridando: "Vittoria, vittoria!".
Prima del voto, gli analisti avevano osservato che un'elevata affluenza avrebbe favorito il forte movimento studentesco che puntava a far uscire di scena il leader nazionalista - rimasto al timone della politica nazionale per 14 anni, prima di essere costretto a indire elezioni anticipate sotto la pressione della piazza.
Episodi di violenza
Le elezioni si sono chiuse in un clima generalmente tranquillo, turbato da alcune irregolarità e isolati episodi di violenza, secondo quanto riferito da Ong e media locali. A Pancevo, città del Nord, un gruppo di persone a volto coperto ha aggredito gli osservatori elettorali della "Lista degli Studenti", come riportato dall'emittente radiofonica 021. A Doljevac, nel sud del Paese, circa 30 persone hanno fatto irruzione in un seggio elettorale aggredendo i presenti, secondo quanto riferito dall'emittente regionale N1; le autorità hanno tuttavia precisato che le operazioni di voto non sono state interrotte.