AGI - La Francia ha vissuto ieri una nuova, intensa giornata di proteste. Nel bilancio stilato a metà giornata dal ministro dell'Interno Laurent Nunez, il Viminale transalpino ha registrato "136 manifestazioni su suolo pubblico, contro le 264 della settimana precedente", stimando la presenza di circa 35.000 persone nei cortei. Di diverso avviso le sigle dei lavoratori: secondo i dati forniti dai sindacati, la risposta di piazza ha visto mobilitarsi oltre 800mila persone in tutto il Paese.
Nel corso dei disordini scoppiati nella giornata di ieri, le forze dell'ordine hanno effettuato quasi 1.000 fermi, un dato confermato dallo stesso Nunez e destinato ad salire con il consolidamento dei report territoriali.
Scontri e lacrimogeni a Parigi, Nantes e Marsiglia
I momenti di maggiore attrito si sono registrati davanti al liceo Hélène Boucher nel XX arrondissement di Parigi, dove gli agenti sono intervenuti con gas lacrimogeni e idranti per disperdere i manifestanti a volto coperto che scandivano slogan contro la polizia, mentre gli elicotteri della gendarmeria sorvolavano l'area.
Tensioni diffuse hanno attraversato ieri diverse città francesi, da Nantes a Marsiglia, fino a Nizza, Lille e Lione. A Nantes i blocchi sono stati sciolti con l'impiego di idranti e lacrimogeni. A Lione le forze dell'ordine sono intervenute nel primo pomeriggio per disperdere circa mille persone radunate al di fuori della zona autorizzata. A Nizza centinaia di manifestanti si sono ritrovati in Place Masséna nonostante il divieto della Prefettura, mentre a Marsiglia la polizia ha effettuato diversi lanci di lacrimogeni per contenere la folla.
A Orléans, in concomitanza con l'apertura del congresso del Rassemblement National alla presenza di Marine Le Pen e Jordan Bardella, circa 13mila persone hanno sfilato in un corteo di protesta che si è svolto senza incidenti.
Sulla strada 10mila agenti
Dopo le violenze del fine settimana precedente, il governo ha schierato per la giornata di ieri diecimila agenti in più, richiamando personale in congedo e impiegando anche poliziotti in formazione.
Accanto alle unità speciali sono stati operativi i militari della missione Sentinelle a protezione dei siti strategici. Il dispositivo di sicurezza ha visto in azione circa venti blindati Centaure, quindici mezzi idrante, reparti a cavallo, droni e sistemi anti-drone.
La stretta di Macron e la capitale fantasma
Sulla base delle direttive del presidente Emmanuel Macron, che ha autorizzato unicamente i cortei promossi da organizzazioni riconosciute e lontani dai centri storici, i prefetti hanno applicato maglie strettissime.
A Parigi la tensione è stata altissima anche sui percorsi: dopo che il prefetto ha bocciato il tragitto Bastille-Nation imponendo un percorso periferico tra Porte d'Italie e Porte de Vincennes, l'intersindacale ha presentato ricorso confermando comunque l'appello a radunarsi a Bastille. La capitale ha così vissuto una giornata dai connotati quasi spettrali, con 24 stazioni della metropolitana chiuse, serrande abbassate e moltissimi negozi che hanno protetto le vetrine con assi di legno.
Controlli e arresti nella notte
Gisà dalle prime ore di ieri, i controlli nell'Île-de-France avevano portato al sequestro di mortai pirotecnici e oggetti atti ad offendere. Secondo i dati diffusi dal ministro della Giustizia Gérald Darmanin, salgono a 232 le persone già in carcere (tra condannate e in attesa di giudizio) per i disordini dei giorni scorsi, mentre le Procure continuano a gestire i fermi effettuati nelle ultime 24 ore.