AGI - Il comando dell'esercito spagnolo a Ceuta sta indagando su presunte torture e umiliazioni inflitte da alcuni militari ai migranti presenti nell'enclave nordafricana, denunciate da Amnesty International in un rapporto trasmesso anche alla magistratura. Il documento, frutto di un'indagine sul campo condotta dal 10 al 15 settembre, raccoglie 22 testimonianze dirette che attribuiscono ai militari impegnati nei pattugliamenti pestaggi, molestie, umiliazioni, furti di denaro, confische e distruzione di telefoni cellulari.
Alcuni avrebbero agito di notte e con il volto coperto. A fine settembre il ministero della Difesa ha inviato il rapporto alla procura e al giudice di turno di Ceuta, chiedendo inoltre al Comando delle operazioni delle Forze armate di "indagare e accertare eventuali responsabilità individuali", secondo fonti della Difesa citate dall'Efe.
Gli audio svelati da elDiario.es e la trasmissione alla magistratura
Alle denunce si aggiungono registrazioni audio pubblicate da elDiario.es, nelle quali almeno tre uomini indicati come militari in servizio a Ceuta descrivono presunte aggressioni e trattamenti degradanti contro migranti arrivati dal Marocco durante l'ingresso massiccio di fine luglio.
Nelle conversazioni si parla di colpirli "senza che se lo aspettino". "Picchiare senza guanti è più divertente", si sente dire. Il ministero della Difesa ha comunicato di aver trasmesso anche l'articolo alla magistratura, integrando il materiale già inviato, "per gli opportuni provvedimenti e per preservare il buon nome delle Forze armate".
La posizione dell'associazione dei militari Atme
L'Associazione spagnola dei militari di truppa e della Marina, Atme, ha chiesto il rispetto della presunzione d'innocenza e che venga accertato se le voci registrate appartengano effettivamente a militari.
Il presidente Marco Antonio Gómez ha sollecitato verifiche sull'autenticità degli audio e sulle modalità con cui sono stati ottenuti. "Chiunque violi la legge o le norme non ha posto nelle Forze armate, ma chiediamo anche lo stesso impegno e la stessa rapidità nelle indagini contro chiunque aggredisca un militare", ha dichiarato Gómez.