AGI - Cinque bombe aeree guidate russe hanno colpito una trentina di edifici residenziali a Zaporizhzhia, causando la morte di dodici persone, tra cui tre bambini. Si tratta di un bilancio ancora provvisorio che si sta aggravando con il trascorrere delle ore.
I bilanci aggiornati nel corso della giornata
Stando a quanto riferito dal capo dell'amministrazione militare della regione ucraina, Mykhailo Semikin, una decina di civili è rimasta seriamente ferita nei raid e ci sarebbero anche alcuni dispersi.
I soccorsi tra le macerie
Semikin ha fatto sapere che i soccorritori stanno scavando le macerie alla ricerca dei dispersi e che le operazioni di ricerca proseguono senza sosta.
Zelensky, "Mosca ringrazia per la revoca sulle sanzioni"
"Oggi la Russia ha ringraziato per la revoca delle sanzioni sull'esportazione di gasolio lanciando cinque bombe aeree su edifici residenziali a Zaporizhzhia", scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky secondo il quale potrebbero esserci fino a 12 dispersi. "Durante la notte sono stati colpiti 13 dei nostri territori. Ci sono danni a edifici residenziali, infrastrutture e ferrovie", ha precisato.
"Questa notte ha rappresentato un'ulteriore conferma che in Russia qualsiasi allentamento della pressione viene percepito come un segnale che si può continuare a combattere, che si possono lanciare bombe sulle città - ha proseguito Zelensky -, servono altri segnali. La Russia deve capire che la guerra deve essere fermata e, per questo, deve sentire le proprie perdite. Attualmente è proprio la nostra capacita' di colpire a lunga distanza a garantire questo - ha aggiunto il presidente ucraino - e le nostre risposte ai colpi russi ci saranno".