AGI - Il principe Harry è caduto in depressione subito dopo aver lasciato la vita di corte. Non nei mesi più duri dello scontro con i tabloid britannici, ma nei giorni immediatamente successivi alla fuga, quando la pressione era finalmente calata. Lo ha raccontato nella nuova Master Class, "Redefining Grief: Building Resilience Through Loss", in un'intervista con un terapeuta, nella quale il duca di Sussex è tornato anche sul dolore per la morte della madre, la principessa Diana, che per due decenni non è riuscito a piangere.
Le sue parole arrivano mentre Harry e Meghan sono rientrati nel Regno Unito dalla California, a sei anni dalla decisione di rinunciare al ruolo di membri attivi della famiglia reale. All'inizio del 2020 la coppia scelesse il Canada come primo approdo. “Ci siamo trasferiti lì per prenderci un po' di respiro da tutto e riflettere”, ha ricordato il principe. Il sollievo, però, è durato pochissimo. “Nel giro di due o tre giorni dall'aver lasciato quell'ambiente stressante ho sperimentato un crollo di adrenalina diverso da qualsiasi cosa avessi mai provato prima”.
L'assuefazione allo stress e il paradosso
Harry descrive una mente abituata a lavorare sotto assedio, che senza quella tensione si spegne. “Era come se il mio cervello avesse bisogno dello stress per funzionare. In casa ero diventato inutile. Sono scivolato nella depressione per circa due settimane, con la sensazione di non poter funzionare senza adrenalina”.
Un paradosso che il duca colloca dopo una stagione serena. Con Meghan, racconta, aveva finalmente trovato la felicità. Poi l'uscita dalla Casa reale, consumata sotto i riflettori dei media di mezzo mondo, lo ha trascinato giù proprio nel momento in cui avrebbe dovuto sentirsi libero.
Il lutto per Diana rimasto sepolto
Il nodo più profondo resta la madre. Diana morì nell'incidente del tunnel dell'Alma, a Parigi, il 31 agosto 1997, quando Harry aveva 12 anni. Quel dolore, ammette, è rimasto sepolto per “15 o 20 anni”. “Si potrebbe pensare che avessi il miglior sostegno del mondo. Sono un principe, per l'amor di Dio. Ma ero comunque in lutto e non avevo un posto dove sfogare quei sentimenti”. Oggi pensa a lei “praticamente ogni notte e poi quasi tutte le mattine”. Per anni, spiega, si era convinto di dover restare triste per dimostrare quanto gli mancasse: “La realtà è che ho scoperto che lei voleva solo che fossi felice”.
Il profumo di Diana e lo sblocco emotivo
La svolta nel percorso terapeutico è passata da un gesto minimo. Harry temeva di dimenticare la risata della madre e il terapeuta gli suggerì di spruzzarsi il suo profumo. “È stato come essere trasportato in un'altra epoca. Ha sbloccato tutto ciò che era rimasto chiuso a chiave”. E ancora: “È stato quasi come abbattere alcuni mattoni per vedere oltre e permettere a certi ricordi di riaffiorare”.
Un episodio che il principe aveva già raccontato in Spare, il memoir uscito nel gennaio 2023, dove indicava anche la fragranza: First di Van Cleef & Arpels. “Spero che mia madre sia orgogliosa di tutto ciò che faccio, di tutto ciò in cui investo le mie energie - dice Harry - Cercando di portare avanti e proteggere la sua eredità, non mi ero reso conto che il lavoro verso cui ero attratto fosse così simile a quello che faceva lei”.