AGI - Dai corsi di pasta all'uovo in Italia alle visite guidate in Giappone, sono sempre di più i giovani della Gen Z e i millennial alla ricerca di esperienze di viaggio affidate a donne anziane. Un modo per scoprire tradizioni e saperi (o sapori) locali, ma anche per ritrovare un senso di familiarità, comunità e calma lontano dalla frenesia della vita quotidiana.
È quanto racconta la Bbc, che ha esplorato il fenomeno del “turismo delle nonne”, dalle lezioni di cucina alle esperienze guidate, attraverso alcune testimonianze raccolte in Thailandia, Giappone e Irlanda.
A Bangkok, alla Watpo Massage School, le insegnanti hanno spesso un'età tale da poter essere le nonne delle loro allieve. Durante un corso per principianti di massaggio thailandese, una delle docenti, Rose, una minuta settantenne, guida le partecipanti nell'apprendimento delle tecniche tradizionali, alternando indicazioni precise, ironia e incoraggiamento.
Il rapporto che si crea con le insegnanti va oltre la semplice lezione. Quando una delle allieve si agita durante l'esame finale fino a scoppiare in lacrime, Rose la stringe in un abbraccio. Un gesto che restituisce immediatamente una sensazione di sicurezza e familiarità.
L'ascesa del “turismo delle nonne”
Il fenomeno si inserisce nella più ampia tendenza del “grandmacore”, che celebra attività associate all'universo delle nonne, dall'artigianato alla pasticceria. L'hashtag #Grandmacore ha raggiunto quasi 800 milioni di visualizzazioni su TikTok e ora la tendenza sembra estendersi anche al mondo dei viaggi.
Il cosiddetto “turismo delle nonne” comprende tour, corsi e attività guidate specificamente da donne anziane, scelte dai viaggiatori non soltanto per la possibilità di apprendere una tradizione locale, ma anche per il rapporto umano che si crea durante l'esperienza.
Il fenomeno potrebbe essere legato anche alla crescente ricerca di occasioni di socialità da parte delle generazioni più giovani. Secondo un rapporto della società di guide turistiche GetYourGuide, il 76% dei viaggiatori della Generazione Z di Francia, Germania, Regno Unito e Stati Uniti sarebbe disposto a prenotare un'attività “ispirata alle nonne”, come imparare a preparare la pasta con una nonna italiana o affidarsi a una nonna giapponese per visitare una città.
Dalla pasta italiana alla cucina di casa
Tra le esperienze più ricercate ci sono quelle gastronomiche. Brittany Diego, stilista di moda di 32 anni residente a Los Angeles, ha scelto durante un viaggio in Italia un corso di pasta tenuto da una nonna nella sua abitazione ai piedi di Roma.
"C'erano tantissimi corsi di pasta tra cui scegliere, ma imparare da una nonna italiana mi è sembrata l'opzione più autentica", racconta.
L'esperienza, spiega, era molto più simile a un'accoglienza in una casa di famiglia che a una normale lezione. La donna parlava pochissimo inglese, ma le due sono riuscite comunque a comunicare attraverso sorrisi, gesti e la preparazione del cibo.
Prima di mettersi ai fornelli hanno condiviso un aperitivo e della bruschetta. Per Brittany, che viaggiava da sola, è stato particolarmente importante il senso di comunità creato dalla sua ospite ancora prima dell'inizio del corso.
Alla fine, nonostante la barriera linguistica, è andata via con nuovi amici e con la sensazione che "l'ospitalità genuina non richieda sempre le parole".
Dopo quell'esperienza, Diego ha deciso di cercare altre attività guidate da donne anziane nei suoi prossimi viaggi. A conquistarla è stato soprattutto il senso di cura ricevuto durante il soggiorno.
"Mi ha fatto sentire subito a casa. Mi ha dimostrato che alcune delle esperienze di viaggio più significative nascono dall'imparare direttamente dalla gente del posto, la cui conoscenza si è formata nel corso di una vita intera".
Il valore dello scambio tra generazioni
Lo stesso elemento emerge nelle esperienze legate alla cultura tradizionale. Imparare il massaggio thailandese da donne anziane, osserva la Bbc, significa entrare in contatto con decenni di conoscenza di un sistema di cura tramandato di generazione in generazione.
Durante le pause, le partecipanti al corso raccontano di quanto sia rilassante trascorrere del tempo con le loro insegnanti. Fuori dalla scuola, Bangkok continua a vivere al suo ritmo frenetico, tra clacson e venditori ambulanti. All'interno delle aule, invece, prevalgono calma e tranquillità, anche grazie alla distanza dai telefoni.
Al mercato di Tokyo con la "nonna"
La skateboarder professionista Brooke Johnson, 29 anni, ha trascorso una giornata con una nonna a Tokyo, visitando il mercato di Tsukiji. Insieme hanno mangiato sushi e manzo Wagyu, giocato alle macchine con il braccio meccanico e scattato fotografie in una cabina fotografica.
In un Paese alle prese con un problema crescente di solitudine, Johnson ha avuto la sensazione che i benefici dell'esperienza fossero reciproci.
"Anche se io e Misa non parlavamo la stessa lingua, tra il cibo, le risate e le macchine con il braccio meccanico, ho smesso di sentirmi come se avessi “noleggiato” una nonna e ho iniziato a sentirmi parte della famiglia", ha scritto sui social.
Un rapporto che fa bene a entrambe le generazioni
Secondo la psicologa e autrice Terri Apter, esperta di dinamiche familiari, identità e relazioni, i rapporti tra generazioni possono offrire benefici reciproci.
I giovani possono attingere a decenni di esperienza, mentre le persone anziane hanno l'opportunità di mantenersi attive e trasmettere le proprie conoscenze. Il contatto con le generazioni più giovani può inoltre avere effetti positivi sul loro benessere.
"I giovani riceveranno senza dubbio un'accoglienza molto calorosa da parte delle persone anziane", spiega Apter. "Se si osservano le diverse fasi dello sviluppo nel corso della vita, un'esigenza, o “compito evolutivo”, della terza età è la generatività, ovvero il dare. Interagire con i giovani e insegnare loro qualcosa fa estremamente bene all'umore, alla salute e alla longevità delle persone anziane".
Fare il pane in Irlanda
È anche per questo che Kate Wright ha iniziato a insegnare ai turisti a preparare piatti tradizionali irlandesi, come il pane integrale e lo stufato, nella sua cucina di casa a Galway.
"Molte delle ricette sono state tramandate di generazione in generazione ed è molto gratificante mantenere vive queste tradizioni e farle conoscere ai più giovani", racconta. "Adoro vedere gli ospiti acquisire sicurezza in cucina e godersi l'aspetto sociale del cucinare insieme".
Secondo Wright, i visitatori più giovani apprezzano soprattutto la possibilità di rallentare e vivere un'esperienza concreta e autentica.
"In un mondo in cui passiamo così tanto tempo sui telefoni e con la tecnologia, i corsi di cucina offrono la possibilità di staccare la spina. Gli ospiti mi dicono spesso che amano conoscere nuove persone, ascoltare storie e portare a casa ricette e ricordi che durano ben oltre la fine del viaggio".
Alla Watpo Massage School, al termine del corso, le insegnanti consegnano alle partecipanti gli attestati. Rose ne porge uno con un sorriso orgoglioso e materno, prima di alzare il pollice in segno di approvazione.
Un piccolo gesto che riassume il fascino del “turismo delle nonne”: la possibilità di tornare a casa non soltanto con una nuova competenza o un ricordo di viaggio, ma con la sensazione di aver costruito, anche solo per qualche ora, un legame tra generazioni.