AGI - A Tokyo le estati diventano sempre piu' torride, ma l'ombra degli alberi diminuisce. In meno di dieci anni la capitale giapponese ha perso una superficie di chiome pari a tre volte e mezzo Central Park, andando in controtendenza rispetto agli sforzi di altre grandi metropoli. A chiedere un cambio di rotta sono anche piccoli gruppi di cittadini, armati di termometri, quaderni e dati da portare alle amministrazioni locali.
Kaoru Morimoto, 66 anni, ha avviato l'anno scorso una campagna per chiedere alle autorità un obiettivo preciso di copertura arborea. Vive a Nakano, nella parte occidentale della città, e durante una giornata soffocante ha confidato agli amici di non sapere se avrebbe sopportato un'altra estate nel quartiere. "Tutti dicono che l'estate è diventata più intensa", racconta all'Afp, ma la consapevolezza della carenza di alberi resta bassa.
Con un altro residente, Susumu Nirasawa, 71 anni, organizza incontri con esperti, diffonde sui social rilevazioni delle temperature e interviene alle riunioni del consiglio locale. Una trentina di persone si è unita all'iniziativa. "Vogliamo che l'amministrazione del quartiere prenda sul serio il problema", spiega Nirasawa. I due misurano anche le temperature sotto gli alberi, confrontando gli effetti delle diverse potature. "Abbiamo misurato all'ombra di alberi con grandi chiome e sotto quelli potati più drasticamente", racconta Morimoto. "C'era una differenza di circa tre gradi".
Il confronto con le altre metropoli
Uno studio dell'Università di Tokyo pubblicato nel 2024 fotografa la riduzione: nelle aree centrali della capitale la copertura delle chiome è scesa dal 9,2% del 2013 al 7,3% del 2022, con una perdita di 12 chilometri quadrati. A New York è invece intorno al 23%, con l'obiettivo di raggiungere il 30% entro il 2040. Anche Londra e Parigi puntano ad aumentarla.
"Se vogliamo migliorare la qualità della vita urbana, la copertura arborea è uno dei fattori chiave", sottolinea Kinya Shiraishi, esperto di forestazione urbana e autore della ricerca. Gli alberi, aggiunge, contribuiscono anche a ridurre il rischio di allagamenti e favoriscono il benessere degli abitanti.
Le cause del calo del verde
A pesare è soprattutto la scomparsa dei giardini privati: i proprietari anziani vendono e i grandi terreni vengono frazionati per rispondere alla domanda di alloggi, spesso abbattendo gli alberi maturi. Le strade strette lasciano inoltre poco spazio al verde, mentre le autorità temono la caduta degli alberi durante gli eventi meteorologici estremi.
Un funzionario del governo metropolitano spiega all'Afp che Tokyo sta cercando di ampliare le chiome attraverso potature attente, concentrandosi sulle strade con marciapiedi sufficientemente larghi. Senza una gestione adeguata, osserva, gli alberi possono coprire i semafori o cadere durante i tifoni. L'indicatore usato dalla metropoli per misurare il verde comprende inoltre terreni agricoli e prati delle zone periferiche.
Per Eijiro Fujii, professore emerito dell'Università di Chiba ed esperto di orticoltura, tra le cause della perdita di ombra ci sono invece le potature eccessive e il frequente avvicendamento dei funzionari responsabili del verde stradale. "Se non interveniamo rapidamente per aumentare la copertura arborea e cambiare le politiche, non avremo più tempo", avverte. Il Giappone ha vissuto nel 2025 l'estate più calda mai registrata. Quest'anno, tra maggio e agosto, il caldo ha provocato quasi 120 morti e oltre 73 mila persone hanno avuto bisogno di cure d'emergenza. "Dobbiamo agire prima che sia troppo tardi", insiste Fujii.